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Startup Weekend, in gara per un'idea vincente

Per il secondo anno l'Open Campus Tiscali di Cagliari ospita uno degli eventi più importanti al mondo per startupper e innovatori. 60 secondi per promuovere il proprio progetto, 54 ore per realizzarlo supportati da esperti del settore. Per alcuni l'opportunità di sviluppare il business di domani e coronare un sogno
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DIVENTARE imprenditori e innovatori digitali in 54 ore. Impossibile? Assolutamente no. Bastano inventiva, intraprendenza, voglia di mettersi in gioco e, soprattutto, avere un'idea vincente in grado di convincere gli investitori a credere nel progetto. Il tutto in una vera e propria 'casà delle startup, l'Open Campus di Cagliari, il quartier generale delle imprese emergenti e dell'innovazione creato da Tiscali. Dopo il successo della prima edizione, esattamente un anno fa, torna infatti dal 16 al 18 maggio nel capoluogo sardo lo Startup Weekend. Un appuntamento che, da subito, grazie anche al patrocinio della Kauffman Foundation e di Google Entrepreneurs si è imposto come uno tra gli eventi più importanti al mondo per gli startupper digitali. Oltre cento i progetti presentati dodici mesi fa, nove quelli selezionati; ma è già tempo di guardare avanti, di nuove sfide, perché tanti altri imprenditori in erba stanno scaldando i motori per giocarsi …
DIVENTARE imprenditori e innovatori digitali in 54 ore. Impossibile? Assolutamente no. Bastano inventiva, intraprendenza, voglia di mettersi in gioco e, soprattutto, avere un'idea vincente in grado di convincere gli investitori a credere nel progetto. Il tutto in una vera e propria 'casà delle startup, l'Open Campus di Cagliari, il quartier generale delle imprese emergenti e dell'innovazione creato da Tiscali. Dopo il successo della prima edizione, esattamente un anno fa, torna infatti dal 16 al 18 maggio nel capoluogo sardo lo Startup Weekend. Un appuntamento che, da subito, grazie anche al patrocinio della Kauffman Foundation e di Google Entrepreneurs si è imposto come uno tra gli eventi più importanti al mondo per gli startupper digitali. Oltre cento i progetti presentati dodici mesi fa, nove quelli selezionati; ma è già tempo di guardare avanti, di nuove sfide, perché tanti altri imprenditori in erba stanno scaldando i motori per giocarsi al meglio la propria chance.

La Sardegna si conferma, infatti, terra di opportunità per i giovani dando loro, nel prossimo weekend, l'opportunità di farsi conoscere agli esperti del settore. Non è un caso che 'Guide me Right', vincitrice dello Startup Weekend 2013, sia stata coinvolta nell'organizzazione per trovare una sistemazione ai partecipanti e un local friend che faccia loro da cicerone. Sarà un fine settimana col piede sull'acceleratore in cui developer, designer, consulenti di marketing e di product management s'incontrano per condividere idee, formare team sin da subito operativi, che dovranno mettere a punto progetti d'impresa e lanciare seduta stante le startup di domani.

Si parte il pomeriggio di venerdì: ogni partecipante avrà a disposizione un minuto per illustrare la propria idea; l'intuizione vincente che potrà offrire un servizio utile alla collettività, il sito del futuro, la app che non c'era ma di cui se ne sentiva il bisogno, un nuovo modello di e-commerce, il business a cui nessuno aveva ancora pensato. Tutto è ammesso, l'importante è saperlo spiegare  bene in pochissimo tempo; perché solo le idee migliori, quelle che riceveranno più voti, potranno passare alla fase operativa.

Solo a quel punto si formeranno dei team attorno alle proposte selezionate e inizierà la 54 ore non-stop: ogni gruppo di lavoro dovrà creare un modello di business, tracciare gli spunti per il design e fare un ricerca di mercato per valutare la sostenibilità economica e la 'presà della propria idea; nel farlo saranno coadiuvati da coach di diversi settori; eccellenze del web engineering, del marketing, esperti di Ceo e strategie digitali che, per due giorni, si mettono al servizio di chi, pur avendo un sogno realizzabile chiuso nel cassetto, non ha ancora avuto l'opportunità di svilupparlo in modo professionale.

Progetti che saranno presentati e valutati da una giuria di addetti ai lavori (personalità di spicco nel mondo degli acceleratori, degli incubatori, del crowdfunding) ma anche di imprenditori e investitori. Saranno loro a decidere se dare o meno una reale opportunità alle startup attraverso dei premi che offriranno ai vincitori delle tutorship gratuite presso l'Open Campus Tiscali piuttosto che il supporto alle attività di sviluppo concreto e di promozione, corsi su business digitale e strategie di marketing, l'inserimento in incubatori e piattaforme web. Ma non è detto che gli altri rimangano a bocca asciutta; potrebbe infatti essere presente in sala qualcuno che voglia scommettere su uno dei progetti non selezionati. In fondo un colosso come Facebook è nato proprio così, da un gruppo di ragazzi che credevano in quel che facevano e da un investitore che ha voluto dargli un'opportunità. Bastato provarci.