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Netberg, l'ecommerce per le piccole e medie imprese è a costo zero

La startup italiana con sede a Londra è nata dall'idea del fondatore Michele Cuccovillo: offrire gratis alle aziende assenti dal web una piattaforma su cui vendere i propri prodotti sfruttando le potenzialità della rete
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"TUTTO è cominciato così. I genitori di Jubin hanno una parafarmacia e lui si occupava del loro il sito web. Una sera di due anni fa eravamo in macchina e stavamo andando a una festa e lui mi fa: 'Ma lo sai che moltissime piccole e medie imprese italiane non hanno un sito internet perché pensano che sia costoso e non conoscono i benefici dell'ecommerce? E se facessimo una piattaforma online per loro, se il sito e l'ecommerce glielo organizzassimo noi, magari gratis?'. Ecco, Netberg è nata così. Anche con una mission, un po' 'sociale': salvare le piccole e medie imprese dall'anonimato sul web": Michele Cuccovillo 27 anni co-founder della startup italiana con sede a Londra, racconta così l'inizio dell'avventura con Jubin Nouri, suo amico fraterno conosciuto a un corso di Business Administration nella capitale anglosassone.

"Jubin sperava che io lo criticassi ma l'idea era esaltante. Dopo qualche giorno di studio, visti anche i dati…
"TUTTO è cominciato così. I genitori di Jubin hanno una parafarmacia e lui si occupava del loro il sito web. Una sera di due anni fa eravamo in macchina e stavamo andando a una festa e lui mi fa: 'Ma lo sai che moltissime piccole e medie imprese italiane non hanno un sito internet perché pensano che sia costoso e non conoscono i benefici dell'ecommerce? E se facessimo una piattaforma online per loro, se il sito e l'ecommerce glielo organizzassimo noi, magari gratis?'. Ecco, Netberg è nata così. Anche con una mission, un po' 'sociale': salvare le piccole e medie imprese dall'anonimato sul web": Michele Cuccovillo 27 anni co-founder della startup italiana con sede a Londra, racconta così l'inizio dell'avventura con Jubin Nouri, suo amico fraterno conosciuto a un corso di Business Administration nella capitale anglosassone.

"Jubin sperava che io lo criticassi ma l'idea era esaltante. Dopo qualche giorno di studio, visti anche i dati Google che dicono che il 76% delle piccole e medie aziende italiane non sono sul web e solo 3 su 10 investono in ecommerce, di ritorno da un concerto dei Kraftwerk, di notte, abbiamo registrato la società". Oggi, a pochi mesi dal lancio, Netberg ha già messo in rete quindicimila piccole e medie aziende. Gratis. Semplice come una pagina Facebook: in cinque minuti e pochi clic, l'impresa è online, affacciata sul mercato globale in un layout predefinito dal network. È sufficiente indicare delle informazioni di geolocalizzazione, scegliere le foto da mettere, cosa comunicare dell'azienda e poi caricare i prodotti che si vogliono vendere. Dimenticate i webmaster qui non esiste backend e ogni modifica è fatta direttamente dall'imprenditore.

L'ecommerce è garantito da due colossi, in partnership con Netberg, Pay Pal e UBS. Quando arriva un ordine, l'azienda non deve fare altro che stampare l'etichetta con l'indirizzo del cliente (inviata da Netberg) e preparare il pacco. Quando è pronto, clicca sul tasto rosso, "Ready" e arriva un corriere. Una volta avvenuto il pagamento da parte del cliente finale, Netberg trattiene il 7% e gira il resto all'impresa. Inoltre Netberg guadagna su dei servizi aggiuntivi a pagamento come la traduzione del sito in più lingue o una versione più articolata della vetrina online (al prezzo di 60 euro). "Il nostro obiettivo", spiega Michele, "è semplificare al massimo le operazioni perché vogliamo davvero che le piccole e medie aziende sfruttino le potenzialità di vendere su internet. Il problema è che molti imprenditori sono diffidenti perché sono di un'altra generazione e non capiscono il vantaggio del web e poi però chiudono per fallimento. Qui c'è un mercato immenso, che lavora 24 ore su 24 e vende anche mentre dormi. Ma qualcosa sta cambiando e ne abbiamo già la percezione. Per quanto possiamo fare, noi cercheremo di coinvolgere anche le associazioni di categoria come Confcommercio che ha un bacino di utenza di 700mila imprese che potrebbero essere interessate".

Poprio per questo hanno lanciato una campagna su facebook #salviamolapmi e stanno cercando di coinvolgere un testimonial come Oscar Farinetti. L'idea di Netberg ha suscitato l'interesse del Parlamento Europeo e la startup è arrivata in finale lo scorso 1 ottobre a Innopitch una competizione internazionale all'interno di Unconventional Forum dell'Ue. Non capitava da anni che una startup italiana arrivasse così vicina al podio. Tra i prossimi appuntamenti a cui parteciperanno ci sono il Web Summit a Dublino e una competizione a Belfast. Per adesso sono in Crowdfunding per cercare 200mila euro da investire in sviluppo commerciale e marketing perché fino a ora i founder ancora non guadagnano. "Facciamo tutto tutti", dice Michele, "io a oggi ho investito dei soldi in questo progetto e lasciato un ottimo lavoro come direttore operativo per una società di export già a dicembre scorso, e sono qui a fare chiamate di contatto e marketing diretto, adesso anche Jubin, che era contabile presso la Aon si è licenziato per dedicarsi completamente a questo". Tra gli altri co-founder, oltre a Michele Cuccovillo alla strategia e a Jubin Nouri di origine iraniana ideatore e sviluppatore, anche Lorenzo Rando, torinese che cura la parte creativa. Nel team di circa 10 giovani ci sono tra gli altri anche Ron Goddard, anima commerciale, Shaian Nouri e Claudio Cuccovillo oltre ad alcuni stagisti ma l'idea è anche di costituire a breve un braccio operativo in Italia, un altro team che lavori solo e direttamente sul marketing nel nostro paese. Per le piccole e medie aziende la porta sul web è aperta, e gratuita.