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Startup: al via UbqArt, il "Facebook" dell'arte contemporanea

Dall'idea di un gruppo di sviluppatori e di artisti nasce un social network dove gli utenti possono 'seguire' i loro artisti preferiti e acquistare le loro opere

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ROMA - Se un gruppo di giovani sviluppatori incontra un manipolo di artisti possono nascere nuovi strumenti di comunicazione ed espressione. Come UbqArt, una piattaforma social dedicata al mondo dell’arte contemporanea, popolata dagli artisti, dal loro pubblico di riferimento e da tutti coloro che, come semplici appassionati o potenziali acquirenti, possano essere interessati alle opere.

Tutto è cominciato quando gli sviluppatori napoletani di Bigle, che si occupano di applicazioni mobili, e quelli romani di Ware 3, che lavorano invece a sistemi sul web, hanno incontrato un gruppo storico di artisti romani, tra cui anche alcuni docenti dell'Accademia delle Belle Arti della capitale, che avevano l'esigenza di farsi conoscere e vendere le loro opere attraverso canali svincolati dai circuiti tradizionali, come gallerie, critici o grandi collezionisti. E così, dopo un anno di lavoro, è nato Ubqart, una sorta di "Facebook" dell'arte contemporanea, lanciato ufficialmente a gennaio.

"Siamo partiti da poco più di un mese e abbiamo già 90 artisti iscritti e più di 500 opere in rete - ci racconta Gennaro Setola, matematico e responsabile dello sviluppo di Bigle, società con sede ad Afragola, alle porte del capoluogo partenopeo - il nostro obiettivo è di espanderci anche all'estero. Al momento il sito è in italiano e inglese, presto lanceremo le versioni in tedesco e spagnolo. Entro l'anno puntiamo ad ospitare il 30-40% di artisti stranieri. Guardiamo con interesse al mercato asiatico e americano, soprattutto per trovare degli investitori".

Su UbqArt - disponibile su internet e attraverso un'App mobile per piattaforme Android e iOS - gli artisti hanno la possibilità di iscriversi e pubblicare (se invitati da altri artisti o inviando direttamente una richiesta alla redazione, che fa da filtro e verifica i loro curriculum), senza alcuna spesa, le immagini delle loro opere o della loro vita professionale, comunicando le novità sulle loro attività a tutti i soggetti appartenenti alla community. In tal modo possono entrare in contatto con il pubblico per vendere direttamente le loro opere. Gli utenti interessati all’arte, senza alcun vincolo o onere di accesso, possono, attraverso UbqArt, conoscere ed apprezzare le opere postate dagli artisti, votarle, commentarle ed acquistarle. Un sistema di geolocalizzazione consente, inoltre, attraverso una mappa, di individuare, in qualunque momento e in qualunque angolo della terra, l’artista più vicino con il quale potersi mettere immediatamente in contatto e concordare un eventuale incontro per visionare opere o discutere d’arte.

"Rispetto alle altre vetrine per artisti già presenti sul web - continua Gennaro Setola - quello che ci differenzia è proprio l'aspetto 'social' della nostra piattaforma. L'utente, infatti, può 'seguire' l'artista che viene geolocalizzato sulla mappa e può chiedere anche all'applicazione di essere seguito nei suoi spostamenti. Questo potrebbe innescare anche, in futuro, una sorta di turismo dell'arte, considerando che gli atelier degli artisti sono dei piccoli musei. Per il momento chi è interessato all'acquisto delle opere deve concordare fisicamente un incontro con l'artista. Tra breve, però, metteremo a disposizione una nuova release dotata di una piattaforma di e-commerce per consentire la compravendita direttamente online".

Il social, inoltre, rivolge un’attenzione particolare ai giovani artisti e ha indetto un concorso internazionale che assegna tre borse di studio a studenti delle Accademie di Belle Arti o di corsi di laurea almeno triennali in discipline delle arti figurative, o a coloro che abbiano conseguito i relativi diplomi da non più di tre anni (clicca qui per leggere il bando completo). Una giuria di esperti d’arte assegnerà un primo premio di 1000 euro e due da 500 euro nel corso di un evento organizzato a Roma a giugno prossimo. Ai 20 artisti più meritevoli sarà, inoltre, offerto uno spazio per esporre le proprie opere.