I fondatori di Musement. Il portale offre migliaia di esperienze, dalle visite guidate ai musei alle escursioni, in 35 Paesi. Francia e Italia al momento i principali.
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Map2app è una piattaforma made in Italy che permette di creare, pubblicare e vendere guide turistiche per smartphone. Il mese scorso è stata acquisita dal gruppo svizzero Bravofly.
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Al ministero dei Beni culturali è andata peggio. VeryBello!, sito pensato per i visitatori di Expo, è stato un flop che la Rete ha preso di mira, a cominciare dalla foto dello Stivale che tagliava fuori la Sicilia.
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Il ministro Dario Franceschini, dopo una prima reazione piccata, ha promesso che la piattaforma verrà migliorata. Intanto nella fotografia dell'Italia la Sicilia è riapparsa.
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Viaggiart, startup di Cosenza, sfrutta la geolocalizzazione per segnalare attività turistiche nelle vicinanze. Partita in Italia, a breve arriverà sul mercato inglese.
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Beemyguide nasce da un'idea dell'archeologo 35enne Marco Turini: sulla piattaforma le guide offrono percorsi particolari attraverso le città.
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Il modello è quello del crowdfunding, i percorsi partono solo se si raggiunge un numero minimo di sottoscrittori. Per ora il servizio è attivo soprattutto a Firenze.
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Trasporto pubblico, aerei, treni, noleggio auto. La startup italiana Waynaut (nella foto i fondatori) aggrega ogni informazione sui trasporti, dal punto A al punto B.