UN PEZZO in aereo. Un pezzo in bus. Un pezzo in treno. Sempre più spesso, specie per chi vuole risparmiare, i viaggi sono fatti così. Multimodali, dicono i tecnici, rimbalzati da un mezzo di trasporto all'altro. Un rompicapo di tabelle orarie, biglietti da stampare, coincidenze da far combaciare. "La nostra idea è rendere il più semplice possibile questa esperienza di prenotazione", racconta Matteo Colò, 27 anni, fondatore di Wanderio. Il motore di ricerca della startup combina aerei, treni, bus a lunga percorrenza, Ncc e servizi pubblici locali in un unico itinerario, più breve o più economico, dal punto A al punto B. E ha appena chiuso il suo Round A, la prima campagna di finanziamento. Cifra top secret - come in verità molti dei dati dell'azienda - ma un investitore (di minoranza) particolare: la società di noleggio auto francese Europcar, attraverso il suo veicolo dedicato all'innovazione Europcar Lab. Non un classico fondo di investimento, dunque, ma un partner industriale.
"Un alleato strategico che opera in uno spazio affine al nostro e sulla cui esperienza potremmo fare leva", dice Colò. La prima e più ovvia sinergia è la possibilità di inserire nel motore di ricerca di Wanderio anche i servizi di auto a noleggio, sulle tratte non servite da altri tipi di trasporti. "Copriamo già 4mila stazioni ferroviarie e di bus e 700 aeroporti, offrendo all'utente tutte le informazioni e le opzioni per raggiungerli", spiega il manager. Ma dove la startup cerca di distinguersi è per la possibilità di prenotare direttamente dal sito i biglietti, senza doversi spostare su quelli delle singole compagnie. In questo Wanderio è diversa rispetto ai suoi - più conosciuti - concorrenti come Skyscanner, che si limita a segnalare le opzioni possibili, ma senza vendere i ticket. È una vera e propria agenzia di viaggi, che si ritaglia una commissione (dal 5 al 15% a seconda dei mezzi) su ogni acquisto: "Anche noi all'inizio eravamo solo un metamotore, poi ci siamo accorti che aveva senso offrire la soluzione completa".
Finora sono un milione i viaggi pianificati, gran parte dei quali nel 2016, ecco l'unico numero fornito dalla la società, fondata nel 2013 e ospitata con i suoi 15 dipendenti negli spazi dell'incubatore PiCampus a Roma, che è anche uno degli investitori. La rete e l'esperienza online di Europcar saranno preziose per il marketing e l'acquisizione di nuovi clienti. Wanderio infatti finora è disponibile solo in Italia, ma come i concorrenti stranieri Goeuro e fromAtoB, che sono sbarcati nel nostro Paese, dovrà presto provare ad espandersi oltre confine. "Lavoriamo per aumentare il numero di compagnie di trasporto mappate e lanceremo entro l'anno l'applicazione per Android", conclude Colò.
@filipposantelli
"Un alleato strategico che opera in uno spazio affine al nostro e sulla cui esperienza potremmo fare leva", dice Colò. La prima e più ovvia sinergia è la possibilità di inserire nel motore di ricerca di Wanderio anche i servizi di auto a noleggio, sulle tratte non servite da altri tipi di trasporti. "Copriamo già 4mila stazioni ferroviarie e di bus e 700 aeroporti, offrendo all'utente tutte le informazioni e le opzioni per raggiungerli", spiega il manager. Ma dove la startup cerca di distinguersi è per la possibilità di prenotare direttamente dal sito i biglietti, senza doversi spostare su quelli delle singole compagnie. In questo Wanderio è diversa rispetto ai suoi - più conosciuti - concorrenti come Skyscanner, che si limita a segnalare le opzioni possibili, ma senza vendere i ticket. È una vera e propria agenzia di viaggi, che si ritaglia una commissione (dal 5 al 15% a seconda dei mezzi) su ogni acquisto: "Anche noi all'inizio eravamo solo un metamotore, poi ci siamo accorti che aveva senso offrire la soluzione completa".
Finora sono un milione i viaggi pianificati, gran parte dei quali nel 2016, ecco l'unico numero fornito dalla la società, fondata nel 2013 e ospitata con i suoi 15 dipendenti negli spazi dell'incubatore PiCampus a Roma, che è anche uno degli investitori. La rete e l'esperienza online di Europcar saranno preziose per il marketing e l'acquisizione di nuovi clienti. Wanderio infatti finora è disponibile solo in Italia, ma come i concorrenti stranieri Goeuro e fromAtoB, che sono sbarcati nel nostro Paese, dovrà presto provare ad espandersi oltre confine. "Lavoriamo per aumentare il numero di compagnie di trasporto mappate e lanceremo entro l'anno l'applicazione per Android", conclude Colò.
@filipposantelli