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Videogame per riabilitare e ecografie da parto, le startup della salute si sfidano a Roma

Tra il 5 e il 6 novembre 250 giovani innovatori parteciperanno alla maratona di programmazione dedicata alla tecnologie mediche organizzata da Merck in partnership con H-Farm. Ecco le loro idee
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ROMA - Un ecografo che monitora il travaglio, per evitare inutili parti cesarei: Amolab. Una tecnologia per diagnosticare malattie rare a basso costo: Diamante. Un sistema che trasforma la riabilitazione in un videogioco: Play to Rehab. E poi tante altre idee che nasceranno sul posto, dai team di giovani innovatori chiamati a risolvere i problemi del mondo della salute. Si svolgerà tra il 5 e il 6 novembre a Roma, negli spazi di Talent Garden, l’hackaton, la maratona di programmazione organizzata dal gigante della farmaceutica Merck in partnership con H-Farm. “Una sfida alla creatività - come la definisce il manager della società Antonio Messina, responsabile del mercato biofarmaceutico – perché ormai nessuna azienda può rispondere alle sfide tecnologiche contando solo sulle proprie risorse interne”. A Roma allora arriveranno centinaia di ragazzi, che durante una 24 ore intensiva proveranno a schizzare delle innovazioni da app…
ROMA - Un ecografo che monitora il travaglio, per evitare inutili parti cesarei: Amolab. Una tecnologia per diagnosticare malattie rare a basso costo: Diamante. Un sistema che trasforma la riabilitazione in un videogioco: Play to Rehab. E poi tante altre idee che nasceranno sul posto, dai team di giovani innovatori chiamati a risolvere i problemi del mondo della salute. Si svolgerà tra il 5 e il 6 novembre a Roma, negli spazi di Talent Garden, l’hackaton, la maratona di programmazione organizzata dal gigante della farmaceutica Merck in partnership con H-Farm. “Una sfida alla creatività - come la definisce il manager della società Antonio Messina, responsabile del mercato biofarmaceutico – perché ormai nessuna azienda può rispondere alle sfide tecnologiche contando solo sulle proprie risorse interne”. A Roma allora arriveranno centinaia di ragazzi, che durante una 24 ore intensiva proveranno a schizzare delle innovazioni da applicare al settore medico. Le migliori accederanno alla presentazione finale, per giocarsi un premio da 25mila euro e l’accesso all’acceleratore di impresa di Merck a Darmstadt, in Germania. Insieme a cinque startup già selezionate nelle tappe precedenti dell'iniziativa. Eccole.
 
Play to Rehab, la riabilitazione è un (video)gioco
Per salvare la regina bisogna entrare nella grotta e raccogliere degli oggetti magici. Poi attraversare il lago sulla barca, colpendo con una mazza i pesci famelici che ci assalgono. No, non assomiglia alla classica seduta di riabilitazione. Perché l’idea di Gabriele Ceruti, 46 anni, fisioterapista specializzato nell’assistenza dei bambini, è renderla un videogioco. “Neuron permette di svolgere delle sedute di riabilitazione neuromotoria in un ambiente virtuale”, spiega. “Si indossa una maglietta o un pantaloncino con sensori inerziali e si eseguono una serie di esercizi sotto forma di avventura”. Più divertente, ma anche più efficace. Perché il proprio avatar, sullo schermo del pc o del tablet, fa visualizzare in tempo reale i movimenti. E perché il software monitora e registra tutti i dati dell'utente, adattandosi di conseguenza. “Può essere usato nello studio del fisioterapista, ma anche a casa, con il medico collegato online”. Il sistema è in fase di test per validare i risultati, Ceruti vorrebbe portarlo sul mercato a metà del 2017 vendendolo ai terapisti: “Potranno anche mettere i dati in comune per capire quali esercizi hanno risultati migliori”.
 
Big data, farmaci e malattie autoimmuni
Ai più anziani e ai più acciaccati capita di sbagliare. Assumere la medicina sbagliata, o magari dimenticarsi di prenderla. Carepy è una app sviluppata da una squadra di Bari che aiuta le famiglie a gestire la cassetta dei farmaci, ricordando i momenti giusti in cui assumerli, segnalando quando stanno per finire o scadere, in collegamento diretto con il farmacista. Riguarda la diagnosi delle malattie autoimmuni l’idea di Diamante. E in particolare della Sindrome di Sjögren, un disturbo ereditario molto difficile e costoso da identificare. Con la sua tecnologia brevettata basata su virus vegetali modificati, il costo del test scende a circa 50 euro, con oltre due milioni e mezzo di casi sospetti in tutto il mondo. La piattaforma di Elysium si rivolge invece alle strutture sanitarie: si tratta di un "Health Information Exchange", un sistema attraverso cui ospedali, cliniche e laboratori poccono condividere le informazioni cliniche sul paziente, riducendo i costi e aumentando l'efficacia delle diagnosi.
 
L’ecografia che evita il cesareo
Oggi, durante il travaglio, l'avanzamento del bambino viene monitorato a mano, tastando la posizione della testa. Troppo lunga e costosa l’ecografia. Peccato che nell’88% dei casi, dice la letteratura scientifica, la valutazione si riveli errata. Sono partiti da qui gli ingegneri biomedicali di Amolab, ricercatori del Cnr di Lecce diventati startup, per sviluppare il loro innovativo metodo ecografico, SensUS Touch. “In 15, massimo 20 secondi le nostre scansioni elaborano in automatico una serie di valori quantitativi sull’avanzamento del parto e forniscono un’immagine 3D del feto, mettendo in condizione il medico di decidere”, spiega Francesco Conversano, 38 anni, fondatore dell’azienda. Già, perché una valutazione sbagliata rischia di spingere i sanitari verso il parto cesareo anche quando non sarebbe necessario. Procedura non solo più costosa per l’ospedale, ma anche più pericolosa, “con rischi di morte per madre e figlio fino a quattro volte superiori”. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità i cesarei dovrebbero essere solo il 15% dei parti, la media in Europa è sopra il 30, in alcune regioni del Sud Italia si arriva oltre il 50. “Il nostro sistema è brevettato in Europa, Cina e Stati Uniti”, dice Conversano. “Siamo pronti per entrare in commercio”. 

@filipposantelli