✕

Juve ancora più forte, sarà dura sfilarle lo scudetto

2 minuti di lettura
Parte, come al solito, un campionato di cui non conosciamo la vera identità. Tra due giornate, pensate un po', qualcuno potrebbe ritrovarsi a giocare contro la squadra in cui ha debuttato. Qualche squadra potrebbe essere ridefinita se non addirittura rivoluzionata. Perché si continua a trattare, acquisti e cessioni non si  fermano, i direttori sportivi sono al lavoro addirittura più degli allenatori.
L'incertezza non riguarda la Juve, che - anche per questo - è sempre più la favorita. Parte con il vantaggio dimostrato nell'ultima stagione, con le certezze di un mercato che è stato disegnato e concretizzato con anticipo e precisione. La Juve doveva rinforzare l'attacco e l'ha fatto nel modo migliore, con un centravanti d'area di rigore come Llorente ed un uomo di movimento, qualità e cattiveria sportiva come Tevez. L'Apache è un altro di quelli che rappresenta l'ansia di vittoria della Juve di Conte, una fame inappagabile. Ser…
Parte, come al solito, un campionato di cui non conosciamo la vera identità. Tra due giornate, pensate un po', qualcuno potrebbe ritrovarsi a giocare contro la squadra in cui ha debuttato. Qualche squadra potrebbe essere ridefinita se non addirittura rivoluzionata. Perché si continua a trattare, acquisti e cessioni non si  fermano, i direttori sportivi sono al lavoro addirittura più degli allenatori.
L'incertezza non riguarda la Juve, che - anche per questo - è sempre più la favorita. Parte con il vantaggio dimostrato nell'ultima stagione, con le certezze di un mercato che è stato disegnato e concretizzato con anticipo e precisione. La Juve doveva rinforzare l'attacco e l'ha fatto nel modo migliore, con un centravanti d'area di rigore come Llorente ed un uomo di movimento, qualità e cattiveria sportiva come Tevez. L'Apache è un altro di quelli che rappresenta l'ansia di vittoria della Juve di Conte, una fame inappagabile. Serviva poi un difensore centrale per tamponare il reparto: è arrivato Ogbonna, una delle migliori espressioni del campionato. Insomma, la Juve ha fatto tutto e subito, permettendo a Conte di lanciarsi in esperimenti estivi, di stabilire le gerarchie. Così Vucinic, per fare un esempio, ha avuto il tempo per dimostrare di essere ancora e sempre un elemento indiscutibile. Ma se la Juve è la certezza, proviamo a immaginare il resto.

RIVALI -
Difficile immaginare chi può essere l'anti-Juve. Molti puntano giustamente sul Napoli, che ha però l'handicap di essersi profondamente rinnovato. Molti puntano giustamente sulla Fiorentina, che - rispetto alla passata stagione - dovrà però misurarsi anche con l'impegno europeo. Personalmente inviterei a fare attenzione al Milan, che ha una sua identità piuttosto precisa e la possibilità di migliorarsi in extremis con il tesoretto della qualificazione Champions. Occhio a quello che succederà nelle ultime ore di mercato.

ALLENATORI - Grande curiosità per i tre allenatori stranieri di alta classifica. Benitez è una garanzia per il suo curriculum, Petkovic una scommessa da rilanciare dopo la vittoria in Coppa Italia, Garcia è la vera, grande, novità. Mascella dura e occhi che ti guardano negli occhi: buone premesse, ora serve la verifica del campo. Ma per non subìre il fascino dello straniero, la sensazione personale è che a ''sorprendere'' possa essere ancora una volta un italiano che non sbaglia un colpo, una stagione: Mazzarri. Dategli un'Inter appena appena competitiva, una stagione senza Coppe e la possibilità di martellare la squadra tutta la settimana e vedrete.

NOVITA' - Sono tante perché è stato un mercato effervescente. Un nome su tutti, o almeno un nome su cui non c'è assolutamente da dubitare: Mario Gomez. La Fiorentina, che ha espresso un calcio spettacolare e tecnico, aveva bisogno di un terminale così. Un uomo potente e di movimento, egoista il giusto ma anche attento a fare da sponda per un compagno. Se Giuseppe Rossi torna lui, può essere la coppia più esplosiva del campionato.

ITALIANI -
E' l'anno che porta al Mondiale e perciò sarà fortissima la voglia di far bene. Da Roma potrebbero arrivare le conferme più importanti. Marchetti ha il solo torto di essere chiuso da Buffon, ma Candreva potrebbe spingere Prandelli a cercargli un posto da titolare in Brasile. E sulla sponda giallorossa attenti alla rinascita anche in campionato di De Rossi e a un giocatore senza età che potrebbe veramente sconvolgere le gerarchie in attacco. Se Totti si ripete ai livelli dello scorso anno, come si potrebbe immaginare di non portarlo al Mondiale?