Il campionato non è nemmeno cominciato e la Juve ha già tre punti di vantaggio sul Milan. Merito di Tevez, formidabile nel confermarsi subito protagonista anche nel nostro campionato, e merito di Pogba che avrebbe potuto tranquillamente cercare la battuta in porta ed invece ha preferito servire il compagno. Ecco, in quell'azione c'è tutta la Juve: compatta, concentrata, capace sempre di giocare da squadra, pur avendo solisti straordinari. Quattro tocchi di prima e gol, come sanno fare soltanto quelli che hanno idee oltre che piedi. E' questa la Juve, che non sbaglia un colpo e ha ricominciato la stagione esattamente dal punto in cui l'aveva salutata. Con la stessa voglia di vincere.
Fa impressione che la Juve abbia già le gambe rodate e sia capace di tenere sotto pressione la Samp, una squadra che - come tutte le squadre di Delio Rossi - è già pronta anche a fine agosto. Non è pronto invece il Milan, che ha bucato clamorosamente il debutto a Verona. Ed è stato colpevole l'atteggiamento dei rossoneri che pensavano di aver risolto la pratica dopo pochi minuti con Poli. Il Milan si è fermato, ha cominciato a piacersi e compiacersi, finendo per consentire a Luca Toni di tornare, meritatamente, protagonista. E costringendo Allegri a provarle tutte.
Esattamente il contrario di quello di che si può permettere Conte. Pensate che la Juve ha in difesa uno come Ogbonna, che sarebbe titolarissimo in tutte le altre squadre italiane. Pensate che a centrocampo, tra un mese, ci sarà l'imbarazzo di dover scegliere tra Marchisio e Pogba. Voi ve la sentireste di lasciare uno di questi in panchina? Pensate che in attacco, almeno per ora, non c'è spazio per Llorente, che ha fisico e piedi per essere un giocatore importante. Pensate che non rientrano nei piani tecnici giocatori come Matri o Quagliarella, che sarebbero un'ottima coppia per tutti quelli che sperano in un posto Champions. Già, la Champions. Uno dei grandi obiettivi di questa Juve. Non c'è dubbio che qualcuno - il Barca, il Bayern, il Real - abbia qualcosa in più. Ma subito dopo, subito dietro, c'è anche la Juve. La Juve di Conte. E immediatamente anche la Juve di Tevez. Uno che sembra bianconero da una vita.
Fa impressione che la Juve abbia già le gambe rodate e sia capace di tenere sotto pressione la Samp, una squadra che - come tutte le squadre di Delio Rossi - è già pronta anche a fine agosto. Non è pronto invece il Milan, che ha bucato clamorosamente il debutto a Verona. Ed è stato colpevole l'atteggiamento dei rossoneri che pensavano di aver risolto la pratica dopo pochi minuti con Poli. Il Milan si è fermato, ha cominciato a piacersi e compiacersi, finendo per consentire a Luca Toni di tornare, meritatamente, protagonista. E costringendo Allegri a provarle tutte.
Esattamente il contrario di quello di che si può permettere Conte. Pensate che la Juve ha in difesa uno come Ogbonna, che sarebbe titolarissimo in tutte le altre squadre italiane. Pensate che a centrocampo, tra un mese, ci sarà l'imbarazzo di dover scegliere tra Marchisio e Pogba. Voi ve la sentireste di lasciare uno di questi in panchina? Pensate che in attacco, almeno per ora, non c'è spazio per Llorente, che ha fisico e piedi per essere un giocatore importante. Pensate che non rientrano nei piani tecnici giocatori come Matri o Quagliarella, che sarebbero un'ottima coppia per tutti quelli che sperano in un posto Champions. Già, la Champions. Uno dei grandi obiettivi di questa Juve. Non c'è dubbio che qualcuno - il Barca, il Bayern, il Real - abbia qualcosa in più. Ma subito dopo, subito dietro, c'è anche la Juve. La Juve di Conte. E immediatamente anche la Juve di Tevez. Uno che sembra bianconero da una vita.