Ci consegna tre notizie la vittoria del Milan. La prima è che il calcio italiano è giustamente ben rappresentato anche in Champions League: a differenza della passata stagione, in cui l'Udinese fu eliminata ai preliminari, ne avremo tre di squadre nella manifestazione più importante e la possibilità di provare a recuperare qualche posizione nel panorama internazionale.
La seconda notizia è che la vittoria del Milan avrà effetti anche in campo nazionale, in campionato. Perché il tesoretto, anzi il tesoro dei 30 milioni, servirà per rafforzare la squadra in questi ultimi giorni di mercato. E conoscendo Galliani, i suoi proverbiali colpi in extremis, c'è da credere che tutto sia pronto per migliorare decisamente i rossoneri. D'altronde, caso più unico che raro, anche Allegri alla vigilia aveva candidamente ammesso che in caso di successo sarebbero cambiate completamente le strategie. Il Milan ora ha i soldi, le possibilità, per dare la caccia a una punta e a un difensore. Con queste due pedine non c'è dubbio che i rossoneri possano pensare di recitare da protagonisti in campionato, perché i giocatori ci sono, eccome se ci sono.
Abbiati ha dimostrato di essere ancora un portiere affidabile, la difesa ha comunque delle ottime individualità, soprattutto sugli esterni, il centrocampo è ricco di qualità e l'attacco si basa sulla coppia Balotelli-El Shaarawy di assoluto valore. Insomma, la doppietta di Boateng e il bel gol di Balotelli servono per dare ancora più forza ad una squadra che bisogna solamente completare. E' fondamentale il successo con il Psv per la Champions ma anche in chiave Champions: nel senso che il 'nuovo' Milan, a dispetto della sconfitta nel debutto di Verona, sarà sicuramente competitivo per puntare a una delle prime tre posizioni. E si sa che piazzarsi comunque sul podio equivale quasi a uno scudetto.
C'è però una terza notizia che arriva dalla serata considerata più importante dalla società. E riguarda la qualità del gioco, perché il 3-0 non basta per nascondere le sofferenze che per larga parte della ripresa il Milan ha patito. Dopo un'estate passata a discutere, non c'è dubbio che Berlusconi si aspetti di più dal Milan, dal punto di vista della spregiudicatezza e del gioco offensivo. Meglio parlarne adesso, paradossalmente dopo un 3-0 che rende tutti felici. Ci pensi Allegri. Vincere è importante, importantissimo. Ma, come dice quella canzone, si può e di deve dare di più.
La seconda notizia è che la vittoria del Milan avrà effetti anche in campo nazionale, in campionato. Perché il tesoretto, anzi il tesoro dei 30 milioni, servirà per rafforzare la squadra in questi ultimi giorni di mercato. E conoscendo Galliani, i suoi proverbiali colpi in extremis, c'è da credere che tutto sia pronto per migliorare decisamente i rossoneri. D'altronde, caso più unico che raro, anche Allegri alla vigilia aveva candidamente ammesso che in caso di successo sarebbero cambiate completamente le strategie. Il Milan ora ha i soldi, le possibilità, per dare la caccia a una punta e a un difensore. Con queste due pedine non c'è dubbio che i rossoneri possano pensare di recitare da protagonisti in campionato, perché i giocatori ci sono, eccome se ci sono.
Abbiati ha dimostrato di essere ancora un portiere affidabile, la difesa ha comunque delle ottime individualità, soprattutto sugli esterni, il centrocampo è ricco di qualità e l'attacco si basa sulla coppia Balotelli-El Shaarawy di assoluto valore. Insomma, la doppietta di Boateng e il bel gol di Balotelli servono per dare ancora più forza ad una squadra che bisogna solamente completare. E' fondamentale il successo con il Psv per la Champions ma anche in chiave Champions: nel senso che il 'nuovo' Milan, a dispetto della sconfitta nel debutto di Verona, sarà sicuramente competitivo per puntare a una delle prime tre posizioni. E si sa che piazzarsi comunque sul podio equivale quasi a uno scudetto.
C'è però una terza notizia che arriva dalla serata considerata più importante dalla società. E riguarda la qualità del gioco, perché il 3-0 non basta per nascondere le sofferenze che per larga parte della ripresa il Milan ha patito. Dopo un'estate passata a discutere, non c'è dubbio che Berlusconi si aspetti di più dal Milan, dal punto di vista della spregiudicatezza e del gioco offensivo. Meglio parlarne adesso, paradossalmente dopo un 3-0 che rende tutti felici. Ci pensi Allegri. Vincere è importante, importantissimo. Ma, come dice quella canzone, si può e di deve dare di più.