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Aveva ragione Garcia, il derby si vince

di ALESSANDRO VOCALELLI

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E' andata esattamente come aveva previsto Garcia. Non era un derby soltanto da giocare, ma soprattutto da vincere. E la Roma l'ha vinto, con un secondo tempo in cui ha messo a nudo tutti i problemi della Lazio, colpendo prima con il suo giocatore più discusso e maggiormente deciso a prendersi la rivincita- Balzaretti - e poi con il rigore dell'ultimo arrivato, Lijaic. Un segno del destino, quasi a voler chiudere le polemiche sulla campagna cessioni, culminata con la partenza di Lamela. E' arrivato il giovane della Fiorentina ed è toccato a lui chiudere la partita e suggellare il primo posto in solitudine dei giallorossi. Certo, stasera ci sarà il Napoli e bisognerà vedere cosa faranno Higuain e compagni contro il Milan di Allegri. Ma intanto Garcia e il pubblico della Roma possono giustamente godersi il primato in solitudine: non succedeva dal 18 aprile del 2010, con Claudio Ranieri in panchina. E non era ancora successo che la proprietà americana riuscisse a conquistare una vittoria nel derby: è successo, e forse anche questo non è un caso, nella settimana che ha portato il presidente Pallotta a Roma e il rinnovo del contratto di Francesco Totti.

Già, Totti. E' ancora lui il volto di questa Roma. Una squadra di qualità, ma soprattutto con una gran voglia di vincere. Una squadra molto più esperta rispetto al passato, capace di aspettare le avanzate della Lazio, farla stancare, approfittare forse (come aveva detto esattamente Garcia) delle fatiche in coppa dei biancocelesti, per poi colpire meritatamente. La Roma, con la quarta vittoria consecutiva in campionato e con l'ostacolo del derby superato di slancio, lancia adesso un chiaro messaggio al campionato. E' presto per dire dove potranno arrivare i giallorossi, ma non c'è dubbio che tutta la concorrenza dovrà fare i conti con una squadra rigenerata, che esattamente come l'Inter potrà beneficiare della possibilità di concentrarsi esclusivamente sul campionato. E se sapevamo dell'attenzione feroce di Mazzarri ai particolari, il campionato ci dice che anche Garcia ha le idee molto chiare. Alla guida di una Roma potente e convinta.