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Senza Higuain è un altro Napoli
Milan più convinto con Balotelli

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Il calcio è sicuramente un gioco collettivo, che esalta il lavoro di squadra. Ma esistono, è bene dirlo, giocatori che fanno una squadra, nel senso che fanno sentire tutti più forti, più convinti, più tranquilli. Ci sono esempi storici, da Maradona a Falcao. I napoletani raccontavano che la presenza di Diego dava coraggio a tutti loro, così come i giocatori giallorossi di una volta non nascondevano che con il brasiliano si sentivano, come dire, più protetti. Non sarà il caso ancora di Higuain e Balotelli, ma è indubbio che a certi livelli la loro presenza, o la loro assenza, finisce per diventare determinante.

Il Napoli ha perso in casa dell'Arsenal sicuramente perché davanti aveva una signora squadra e perché Zuniga è apparso un po' distratto, in occasione delle due reti inglesi. Ma l'impressione è che quando, come si dice in gergo, "provava a salire", nel Napoli si sentiva, si sentiva…
Il calcio è sicuramente un gioco collettivo, che esalta il lavoro di squadra. Ma esistono, è bene dirlo, giocatori che fanno una squadra, nel senso che fanno sentire tutti più forti, più convinti, più tranquilli. Ci sono esempi storici, da Maradona a Falcao. I napoletani raccontavano che la presenza di Diego dava coraggio a tutti loro, così come i giocatori giallorossi di una volta non nascondevano che con il brasiliano si sentivano, come dire, più protetti. Non sarà il caso ancora di Higuain e Balotelli, ma è indubbio che a certi livelli la loro presenza, o la loro assenza, finisce per diventare determinante.

Il Napoli ha perso in casa dell'Arsenal sicuramente perché davanti aveva una signora squadra e perché Zuniga è apparso un po' distratto, in occasione delle due reti inglesi. Ma l'impressione è che quando, come si dice in gergo, "provava a salire", nel Napoli si sentiva, si sentiva eccome, la mancanza di Higuain. Come punto di riferimento, come compagno a cui appoggiare il pallone. Chissà se senza Higuain in un campo così affascinante i napoletani non si siano sentiti tutti un po' più soli.

Il contrario di quanto è accaduto al Milan, che ha beneficiato del ritorno di Balotelli, giocatore discusso e discutibilissimo per i suoi atteggiamenti - e anche stavolta non si è fatto mancare il dito davanti alla bocca in segno di silenzio al pubblico di casa - ma anche giocatore che è capace di far sentire tutta la squadra più convinta, più decisa. E' stato così per lunghi tratti di una sfida che il Milan non avrebbe meritato di perdere - e che stava perdendo al novantesimo per la solita amnesia su un calcio piazzato - ed è stato così nei minuti di recupero, quando Balotelli anche con mestiere si è andato a guadagnare un rigore piuttosto largo, per poi andarlo a trasformare con una freddezza ancora una volta però straordinaria. Dopo aver sbagliato l'ultimo rigore, dopo tutte le polemiche che hanno accompagnato la sua squalifica in campionato, un altro avrebbe potuto provare un'emozione lunga, un brivido lungo. Balotelli ha invece aspettato la controfinta del portiere dell'Ajax per poi batterlo con un tiro di precisione e potenza all'angolino basso. Sì, il calcio è un gioco di squadra. Ma ci sono giocatori che fanno una squadra.