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Roma, una vittoria che lascia il segno

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Sette partite, sette vittorie, venti gol segnati, uno soltanto subìto. Il messaggio al campionato della Roma è chiarissimo e il 3-0 in casa dell'Inter è di quelli che lasciano il segno. I giallorossi hanno infatti stravinto lo scontro diretto tra le due squadre più sorprendenti di questo avvio di stagione, con un'altra prova di compattezza, di carattere, di qualità di gioco. I giallorossi sono tutti lì, in trenta metri, pronti a scattare, a sfruttare il primo spiraglio. Ma sono anche lì, ed è successo nel finale di partita, a difendere il 3-0, con una voglia pazzesca, con l'idea di non mollare un centimetro. Insomma, una squadra che sta dimostrando di avere tutto per poter puntare ai massimi traguardi. Ha tutto e anche quel fantastico campione che è Francesco Totti, capace di mettere la firma sulla partita dall'alto della sua indiscutibile classe. Il gol con cui ha sbloccato la partita è stato un capolavoro di precisione e di potenza, con il pallone che si è infilato tra le gambe dei giocatori nerazzurri per poi andare a spegnersi nell'angolino più lontano. Un portiere come Handanovic, esplosivo e reattivo, non ha neanche abbozzato la parata.

Poi è arrivato il rigore che ha messo come si dice in ghiaccio la partita e qualche minuto dopo il tocco che ha permesso alla Roma di innescare il contropiede che ha portato alla rete di Florenzi. Roma dunque straordinaria nell'interpretazione, ma Totti ancora più straordinario per la freschezza con cui gioca tutti i palloni decisivi, fino a prendersi l'applauso del pubblico di San Siro. Una grande soddisfazione per lui, un'arma in più pazzesca per Garcia che ha avuto il merito di impostare una squadra che sa sempre cosa fare. Ci si chiede spesso: meglio cercare il risultato o o il gioco? Meglio questa Roma, che cerca sempre il risultato attraverso il gioco. E non c'è complimento più grande per un allenatore.