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Il Real Madrid è più potente della Juventus

di ALESSANDRO VOCALELLI

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Chissà se adesso si saranno convinti tutti, ma proprio tutti, che la sudditanza psicologica esiste e può condizionare, anzi condiziona, una partita. Il discorso è stato spesso applicato alle nostre grandi squadre che spesso hanno beneficiato di un occhio di riguardo da parte degli arbitri. Nessun complotto, nessuna congiura, solo quel meccanismo - antipatico - che scatta quando c'è di mezzo un potente. Ed evidentemente  il Real Madrid, rispetto alla Juve, non è solo in grado di spendere cento milioni di euro per un solo giocatore, ma è anche più "potente".

Già, perché dopo aver subìto un calcio di rigore che probabilmente in Italia non sarebbe mai stato fischiato, ma forse questo è un problema italiano, la partita si è ancora di più messa male per i bianconeri a causa di un'espulsione di Chiellini esageratamente severa. Chissà cosa ha visto l'arbitro, o cosa ha pensato, quando il difensore juventino è andato verso Cristiano Ronaldo, sicuramente tagliandogli la strada, facendo fallo, ma non così duro da meritare un provvedimento di quel genere. Nessun fallo grave, almeno questo è il punto di vista personale, neppure da ammonizione. Non c'è dubbio che su quel fallo, e con la Juve in dieci, la partita sia cambiata completamente. Al punto da costringere Conte anche a rivedere la squadra, arrivando alla sostituzione, discutibile, di Pirlo.

Un peccato questo arbitraggio per la Juve, che pure aveva provato a mettere in difficoltà i Real, malgrado il gol dopo pochissimi minuti di Cristiano Ronaldo, pronto a raccogliere e sfruttare un delizioso invito per battere Buffon. Insomma si mette male adesso per la Juve, che si trova a due soli punti in tre partite e con la necessità di fare risultato, di prendersi la rivincita, proprio con il Real Madrid. Ma almeno stavolta sarà necessario avere un arbitro all'altezza e soprattutto capace di non farsi condizionare. Brutta storia quella della sudditanza, di cui ha fatto le spese la Juventus. Detta così può sembrare un'enormità ma è esattamente quello che è successo.