Non è stato pagato quaranta milioni come Higuain. Non è stato un "capolavoro economico", come è stato definito l''acquisto di Balotelli dal Manchester Citiy ad appena una ventina di milioni. Non è stato al centro di un intrigo di mercato dell'ultima ora, come è successo alla Lazio, che in extremis ha rinunciato ad Yilmaz per una questione di commissioni. Forse per tutto questo, perchè i dirigenti bianconeri sono stati bravissimi a prenderlo in anticipo, evitando così aste e rialzi dell'ultimo minuto, perchè non è costato neppure un euro, l'arrivo di Llorente è passato colpevolmente sotto silenzio. Tutti giustamente a parlare di Tevez, in pochi ad intuire che l'autentico affare, per il rapporto qualità-prezzo, sarebbe stato quello del centravanti spagnolo. Uno, anche qui per colpa dei luoghi comuni, dipinto come un centravanti tutto fisico e forza atletica, capace di fare la sua parte soltanto di testa.
Ecco invece che la Juve si è ripresa, almeno per una notte, il primo posto in classifica, grazie a due autentiche prodezze a terra di Llorente. Prima è stato bravo, bravissimo, a girare in rete al volo, aprendo la partita di Livorno, e dimostrando di avere prontezza anche con i piedi, poi è stato altrettanto bravo a costruire il secondo gol di Tevez, difendendo un pallone difficile in mezzo all'area, 'sentendo' l'arrivo del compagno, per poi servirlo come sanno fare i giocatori che lavorano non solo per se stessi, ma per l'intera squadra. Su queste due prodezze di Llorente, così Conte si è andato a riprendere il primato in classifica, andando incontro alla settimana di Champions nel miglior modo possibile. Con il morale alto e con un reparto che si è andato ripopolando, con il rientro anche di Vucinic. Uno che sicuramente saprà aggiungere qualità a tutta la squadra. Uno che va ad aggiungersi a Llorente, che si sta dimostrando giocatore essenziale e professionista attento, sempre capace di farsi trovare pronto al momento giusto. Uno pagato zero euro: complimenti alla Juve, ai suoi dirigenti. Nel calcio contano i soldi, certo, ma bisogna anche avere buone, anzi ottime, idee.
Ecco invece che la Juve si è ripresa, almeno per una notte, il primo posto in classifica, grazie a due autentiche prodezze a terra di Llorente. Prima è stato bravo, bravissimo, a girare in rete al volo, aprendo la partita di Livorno, e dimostrando di avere prontezza anche con i piedi, poi è stato altrettanto bravo a costruire il secondo gol di Tevez, difendendo un pallone difficile in mezzo all'area, 'sentendo' l'arrivo del compagno, per poi servirlo come sanno fare i giocatori che lavorano non solo per se stessi, ma per l'intera squadra. Su queste due prodezze di Llorente, così Conte si è andato a riprendere il primato in classifica, andando incontro alla settimana di Champions nel miglior modo possibile. Con il morale alto e con un reparto che si è andato ripopolando, con il rientro anche di Vucinic. Uno che sicuramente saprà aggiungere qualità a tutta la squadra. Uno che va ad aggiungersi a Llorente, che si sta dimostrando giocatore essenziale e professionista attento, sempre capace di farsi trovare pronto al momento giusto. Uno pagato zero euro: complimenti alla Juve, ai suoi dirigenti. Nel calcio contano i soldi, certo, ma bisogna anche avere buone, anzi ottime, idee.