✕

La Roma si scioglie davanti alla Juve

1 minuti di lettura
Non aveva mai perso in campionato. Solo una volta aveva incassato due reti in una sola partita. Stavolta però la Roma si è sciolta di fronte alla Juve, che ne ha fatti tre, portando il vantaggio a otto punti in classifica. Un divario, verrebbe da dire un abisso, per una squadra che sembra non conoscere ostacoli in campionato. E se è vero che la Roma ha finito in nove, è altrettanto vero che fino al primo rosso di De Rossi era comunque netta la sensazione di una squadra - la Juve -capace di avere sempre di più. Di più sul piano stretto delle individualità, o almeno di alcune individualità; di più sul piano dell'esperienza a giocare certe partite; di più sul piano della presenza in campo.

La Juve ha confermato di essere affamata, decisa a prendersi altre soddisfazioni, per nulla appagata. Fenomenale è stato il contributo anche emotivo di Chiellini, formidabile l'ardore di Vidal, impressionante l'altruismo di T…
Non aveva mai perso in campionato. Solo una volta aveva incassato due reti in una sola partita. Stavolta però la Roma si è sciolta di fronte alla Juve, che ne ha fatti tre, portando il vantaggio a otto punti in classifica. Un divario, verrebbe da dire un abisso, per una squadra che sembra non conoscere ostacoli in campionato. E se è vero che la Roma ha finito in nove, è altrettanto vero che fino al primo rosso di De Rossi era comunque netta la sensazione di una squadra - la Juve -capace di avere sempre di più. Di più sul piano stretto delle individualità, o almeno di alcune individualità; di più sul piano dell'esperienza a giocare certe partite; di più sul piano della presenza in campo.

La Juve ha confermato di essere affamata, decisa a prendersi altre soddisfazioni, per nulla appagata. Fenomenale è stato il contributo anche emotivo di Chiellini, formidabile l'ardore di Vidal, impressionante l'altruismo di Tevez che pur essendo un campione consacrato è capace di mettersi al servizio dei compagni. Il primo gol è stato un suo capolavoro, di attenzione e dedizione, nel trovare l'inserimento di Vidal. La Roma esce sconfitta e ci si chiede dove e quanto abbia demeritato, sbagliato. In simili occasioni, è chiaro, le responsabilità sono complessive e non esulano neppure dal compito di Garcia, che probabilmente ha sbagliato, anzi ha sicuramente sbagliato, nel mettere in camp Lijaic tra i titolari. La sua presenza è stata infatti impalpabile, tranne un errore sotto porta sullo 0-0 su cui la Roma ha molti rimpianti.

Chiaro che, a questo punto, la domanda sia una e una sola: il campionato, dopo diciotto giornate, è già finito? E' pensabile poter recuperare un simile distacco dai Campioni d'Italia? La personale risposta è che il campionato non sia ancora finito, perché ci sono venti partite ancora da giocare, perché tutti devono tenere alta la concentrazione, perché - come dice Conte - se è successo alla Juve di recuperare dieci punti in due mesi, può anche succedere agli altri di poter fare la stessa cosa. E' però indispensabile dire che forse il campionato non è chiuso, ma tutto dipende comunque dalla Juve. Le altre possono anche far bene, magari anche meglio, possono anche pensare di migliorare sempre di più, magari nei particolari, ma il pallino è in mano alla strepitosa squadra bianconera. Che in queste diciotto partite ha confermato di avere ancora tantissima voglia. Se la Juve è questa, parliamoci chiaro, non ce n'è per nessuno.