Tackle

Da Toni a Klose, non è un calcio per giovani

1 minuti di lettura
ROMA - Non è un calcio per giovani. O forse è semplicemente merito di chi ha qualche anno di più ma conferma di essere sempre sulla breccia. Già, perchè a giudicare dalla prima giornata del nuovo anno, quella che ha introdotto il nuovo anno, viene da dire e da pensare che l'esperienza, diciamo così, conta molto di più dall'entusiasmo. Certo è che mentre fatica ad affermarsi la linea verde - e Berardi e Zaza sono un'eccezione - tornano d'attualità, sempre più di attualità, quelli che invece hanno qualche anno in più. Prendete il caso di Gilardino, che con i suoi gol sta portando in alto il Genoa e si sta prenotando un futuro di carriera ben remunerato da un'altra parte del mondo.

Prendete il caso di Amauri che, appena si parla di un suo possibile trasferimento, torna a far gol con il Parma. Dopo aver colpito una traversa con un tiro forte e addirittura troppo preciso. Prendete il caso, addirittura emblematico, di Toni, che con i suoi gol sta trascinando sempre più in alto il Verona. Una seconda, anzi una terza giovinezza, con un obiettivo - il Mondiale - che sembrava soltanto una provocazione ed invece è adesso lì, a portata di mano. Perchè bisognerebbe togliere la speranza a chi, a suon di prodezze, sta dimostrando, anzi confermando, di essere  ancora un protagonista? E poi Klose, che è praticamente sparito per tutto il 2013 e al battesimo del nuovo anno ha dimostrato di avere ancora tanto da dare.

Formidabile il gol, per intuito e per freschezza, con cui ha battuto l'Inter e regalato una gioia a Reja.
Insomma il calcio italiano, e chissà se è una buona notizia, è ancora saldamente in  mano a quelli che sono stati protagonisti negli anni passati. A quelli, come Toni o Gilardino, che hanno già vinto un Mondiale otto anni fa e sono sempre lì, in primissima fila. A quelli, come Totti, che giustamente sono sempre in copertina e a cui è difficile pensare di poter rinunciare nell'appuntamento più importante, tra qualche mese in Brasile. Tutti d'altronde sono con la testa già lì. Ed è bello, ma fa anche pensare, che il Milan affidi la sua rinascita a Kakà. Due gol d'autore per rilanciare i rossoneri. Come se il tempo non sia mai passato. Come se il tempo si sia fermato. E' una bella notizia per il campionato italiano? E' lecito avere qualche dubbio.