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Il campionato è ancora aperto

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Il Verona ha tenuto aperto il campionato, fermando la Juventus dopo essere andato in svantaggio di due reti.  Merito della squadra di Mandorlini, che ha continuato a crederci. Ma forse non è un caso che, come già era successo a Firenze, i Campioni d'Italia abbiano ammainato le vele dopo aver forse creduto di aver già vinto la partita. Ricordate cosa successe contro Giuseppe Rossi e compagni? Una partita che sembrava vinta finì invece addirittura con la sconfitta. E non bisogna faticare per immaginare quale sarà stata la reazione di Antonio Conte, negli spogliatoi del Bentegodi, perché il tecnico bianconero è disposto a perdonare probabilmente tutto, anche il più banale egli errori, ma per carattere non ammette cali di concentrazione. Non è questa la Juve di Antonio Conte che vuole la sua squadra sempre sulla corda, pronta a giocarsi la partita senza un attimo di esitazione.

E comunque su quei due colpi di testa si è riaperto il campionato che sembrava chiuso, in concomitanza del pareggio nel derby tra i giallorossi e i biancazzurri. Un pareggio che Reja alla vigilia aveva auspicato, prendendosi i classici due risultati su tre. E si può dire che alla fine sia la Roma ad avere più da recriminare. Per uno 0-0 che la tiene alla stessa distanza dalla Juve, anche se nel frattempo si sono fatti avanti il Napoli e la Fiorentina. La distanza, chiaramente, è ancora notevole, ma come spera di poter ancora dire la sua per lo scudetto, la Roma deve fare anche attenzione a chi prova a rientrare. Insomma, un campionato ancora tutto da giocare, mentre si fanno roventi le polemiche arbitrali. Si entra nel vivo, lo sprint è lanciato e i motivi di discussione non  mancano di certo.