Ma l'Italia deve pensare più in grande
Sembrerebbe un bilancio tutto sommato positivo, considerando che tre squadre su quattro hanno superato il turno. Sembrerebbe perché i sedicesimi di Europa League lasciano comunque alcuni interrogativi insoluti. Innanzitutto è uscita di scena la Lazio, che ha perso due volte - anzi, tre - la qualificazione. Una prima volta con la sconfitta all'Olimpico contro i bulgari, una seconda volta sul 2-0 timbrato in trasferta con Keita e Perea, una terza volta dopo aver sprecato anche l'ennesimo vantaggio, il 3-2 firmato da Klose. Certo, resta l'ombra fortissima di un gol-non gol che ha beffato Marchetti, ma resta soprattutto l'amarezza di una squadra che si è dovuta arrendere a rivali tutt'altro che irresistibili e alla fine quasi increduli di essere riusciti a centrare l'obiettivo.
E poi il Napoli. Il Napoli ce l'ha fatta e come dicono i protagonisti è il risultato che conta. Ma non si possono nascondere le preoccupazioni che ha provocato un'anonima squadra inglese…
E poi il Napoli. Il Napoli ce l'ha fatta e come dicono i protagonisti è il risultato che conta. Ma non si possono nascondere le preoccupazioni che ha provocato un'anonima squadra inglese…
Sembrerebbe un bilancio tutto sommato positivo, considerando che tre squadre su quattro hanno superato il turno. Sembrerebbe perché i sedicesimi di Europa League lasciano comunque alcuni interrogativi insoluti. Innanzitutto è uscita di scena la Lazio, che ha perso due volte - anzi, tre - la qualificazione. Una prima volta con la sconfitta all'Olimpico contro i bulgari, una seconda volta sul 2-0 timbrato in trasferta con Keita e Perea, una terza volta dopo aver sprecato anche l'ennesimo vantaggio, il 3-2 firmato da Klose. Certo, resta l'ombra fortissima di un gol-non gol che ha beffato Marchetti, ma resta soprattutto l'amarezza di una squadra che si è dovuta arrendere a rivali tutt'altro che irresistibili e alla fine quasi increduli di essere riusciti a centrare l'obiettivo.
E poi il Napoli. Il Napoli ce l'ha fatta e come dicono i protagonisti è il risultato che conta. Ma non si possono nascondere le preoccupazioni che ha provocato un'anonima squadra inglese, non certo il Manchester City o il Chelsea. Il Napoli ha rischiato moltissimo, trovando poi il gol grazie anche a un pasticcio dei rivali in area di rigore. Complimenti al Napoli, dunque, ma alla vigilia si sperava in una qualificazione un po' meno complicata e sofferta.
Approdano agli ottavi naturalmente anche Fiorentina e Juve, che d'altronde avevano già praticamente regolato i conti all'andata. La Juve poi è stata brava a spingere subito sull'acceleratore in Turchia, trovando i gol di Vidal e Osvaldo tra una serie di grandi occasioni. Ora però Fiorentina e Juve dovranno vedersela agli ottavi, nel confronto diretto. E dunque si può già dire che le italiane avranno al massimo due rappresentanti nei quarti di Europa League. Una appunto tra Fiorentina e Juve, più il Napoli se riuscirà - come ci auguriamo - ad eliminare il Porto.
E se il Milan non riuscirà a fare il miracolo nel ritorno a Madrid, ribaltando la sconfitta incassata a Milano, ci troveremo come detto al massimo con un paio di rappresentanti nella manifestazione chiaramente meno affascinante. Certo, vincere l'Europa League sarebbe comunque molto gratificante, ed è giusto che chi si troverà lì, ce la metterà tutta per riuscire a centrare l'obiettivo. Ma, diciamolo francamente: senza pensare di poter emulare a breve scadenza la Spagna - che trionfa in Champions con Ronaldo, Messi e Diego Costa, e in più vince anche in Europa League - sarebbe bene cominciare a pensare un po' più grande. A un'Italia che torni protagonista, ad ascoltare sempre più frequentemente quella musichetta che ti fa sentire davvero importante ed è la colonna sonora delle sfide tra colossi del continente.
E poi il Napoli. Il Napoli ce l'ha fatta e come dicono i protagonisti è il risultato che conta. Ma non si possono nascondere le preoccupazioni che ha provocato un'anonima squadra inglese, non certo il Manchester City o il Chelsea. Il Napoli ha rischiato moltissimo, trovando poi il gol grazie anche a un pasticcio dei rivali in area di rigore. Complimenti al Napoli, dunque, ma alla vigilia si sperava in una qualificazione un po' meno complicata e sofferta.
Approdano agli ottavi naturalmente anche Fiorentina e Juve, che d'altronde avevano già praticamente regolato i conti all'andata. La Juve poi è stata brava a spingere subito sull'acceleratore in Turchia, trovando i gol di Vidal e Osvaldo tra una serie di grandi occasioni. Ora però Fiorentina e Juve dovranno vedersela agli ottavi, nel confronto diretto. E dunque si può già dire che le italiane avranno al massimo due rappresentanti nei quarti di Europa League. Una appunto tra Fiorentina e Juve, più il Napoli se riuscirà - come ci auguriamo - ad eliminare il Porto.
E se il Milan non riuscirà a fare il miracolo nel ritorno a Madrid, ribaltando la sconfitta incassata a Milano, ci troveremo come detto al massimo con un paio di rappresentanti nella manifestazione chiaramente meno affascinante. Certo, vincere l'Europa League sarebbe comunque molto gratificante, ed è giusto che chi si troverà lì, ce la metterà tutta per riuscire a centrare l'obiettivo. Ma, diciamolo francamente: senza pensare di poter emulare a breve scadenza la Spagna - che trionfa in Champions con Ronaldo, Messi e Diego Costa, e in più vince anche in Europa League - sarebbe bene cominciare a pensare un po' più grande. A un'Italia che torni protagonista, ad ascoltare sempre più frequentemente quella musichetta che ti fa sentire davvero importante ed è la colonna sonora delle sfide tra colossi del continente.