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Record e Tevez, Juventus padrona

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In un turno di campionato scoppiettante, la Juve ha timbrato l'ennesima vittoria . Esattamente un girone dopo il Parma, di Cassano e Donadoni, si è dovuto inchinare ancora ai Campioni d'Italia, che hanno dimostrato di affrontare l'ennesimo impegno come fosse la prima partita. Così, mentre a Firenze il Milan mandava un messaggio alla società, la Juve dava invece un altro messaggio al campionato, con quel giocatore straordinario che si chiama Tevez. E' vero, nel finale c'è stata anche un po' di sofferenza, soprattutto dopo la rete dell'ex Molinaro, con tanto di episodio contestato nel finale in area bianconera, mentre la Juve era  in vantaggio grazie alla doppia prodezza dell'argentino. Già, l'argentino Tevez, che è balzato in testa alla classifica dei cannonieri, per provare anche a conquistare quel titolo di re de gol che in passato hanno vinto alcuni suoi illustri predecessori. Gli ultimi tre, gli ultimi tre argentini ad essere arrivati primi nella classifica dei marcatori sono stati infatti Crespo, Batistuta e Maradona. Insomma una grande tradizione da portare avanti, una grande tradizione di gol e di giocate di qualità.

Perché Tevez non è solo il giocatore che ha segnato un'infinità di reti, ma ha dimostrato di essere anche il compagno ideale. Provate a ripensare ai suoi assist per Vidal, ai suoi assist per Lichtesteiner, provate a ripensare a quei triangoli in continuo movimento con Llorente, con quella disponibilità a sempre cercare la soluzione più efficace e non solo quella che regala gloria personale. Insomma, nella Juve che corre verso il suo terzo scudetto consecutivo - anche se pure stavolta ci sarà spazio per le polemiche-  ci sono sicuramente le firme di Agnelli e Conte, di Buffon e di Pirlo, ma c'è anche l'autografo di un grande campione che tutti conoscevano eppure è ugualmente riuscito a stupire tutti, Il grande rimpianto di Galliani, il grande acquisto di Marotta, che lo ha portato in bianconero per una cifra che spesso non basta per arrivare a un comprimario. Un fuoriclasse che sarà sicuramente il punto di partenza, anzi di ripartenza, nel prossimo assalto alla Champions League. Perché Carlitos ha una gran voglia di tornare a segnare anche in Europa. Gli mancano troppo quei gol.