Tackle

Germania, una nazionale che sta facendo la storia

1 minuti di lettura
Difficile, anzi impossibile, dire se la Germania vincerà questo Mondiale. In una finale, che sia contro Messi o contro Robben, può succedere davvero di tutto. Basta un episodio per determinare il risultato. Come succedeva all'Olanda di Cruyff, una nazionale che ha fatto la storia, indipendentemente dal risultato finale. Ecco l'Olanda, la Grande Olanda, di Cruyff. Una cosa è certa: dopo averla snobbata, forse non averla capita, molti si saranno finalmente resi conto che questa Germania è una delle Nazionali capaci di fare la storia, per il suo modo unico di stare in campo, per la capacità di riassumere il calcio degli ultimi quarant'anni. Non è un'esagerazione dire e sostenere che questa squadra di Loew è un modello di calcio, un fenomeno da studiare, il riassunto più bello e più concreto delle migliori espressioni. Questa Germania, ed era facile intuirlo anche prima di questo Mondiale, ha la capacità di stare in campo della migliore scuola italiana. Quella che non ti concede, o non ti concedeva, spazio, che sapeva sempre leggere la partita con intelligenza.

Questa Germania ha la capacità atletica, agonistica, della migliore scuola inglese, quella fatta di sudore e sofferenza, un diesel che non si ferma, ti martella, ti asfalta, andando a prenderti per il bavero, fino a toglierti il respiro e fino a strapparti le idee che pure puoi avere.

Questa Germania ha assorbito anche gli ultimi insegnamenti della Spagna, una ragnatela a centrocampo che ti irretisce, di stordisce, per poi partire con una serie impressionante di strappi, con i suoi triangoli in movimento continuo. Questa Germania ha individualità sudamericane che, addirittura, non fanno parte della sua storia. I 10 tedeschi sono sempre stati un misto di potenza e qualità, mentre Ozil è forse l'autentica, unica, espressione, del 10 di oggi: un trequartista esemplare, come non ce ne sono più. E Muller è un falso 9, come erano i centravanti delle espressioni calcistiche più evolute e innovative.

Questa Germania è però, soprattutto, la rivisitazione moderna appunto della Grande Olanda di Cruyff, con un portiere che è un libero aggiunto, con un calcio che non offre riferimenti, gli attaccanti che tagliano il campo o ti vengono incontro e le mezzali - in un calcio che ha sostituito le mezzali con i mediani - che si appoggiano sempre agli esterni, per creare la superiorità in ogni zona del campo. L'hanno scoperta tutti questa Germania, che anche prima di questo trionfo era favoritissima in una semifinale solo apparentemente da scrivere. Come mettere una discreta squadra in difficoltà al cospetto di un modello di calcio. Almeno questo adesso è chiarissimo a tutti. E non serviva neppure una notte che resterà nella storia. Del Brasile e soprattutto del calcio.