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Icardi e Maxi Lopez, un giorno senza Wanda e gossip

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Evviva il calcio più forte del gossip. Eccolo il pallone che ti restituisce o consolida due protagonisti a suon di gol molto, ma molto, importanti. Non hanno fatto parlare di loro, stavolta, per la rivalità fuori dal terreno di gioco, ma Icardi e Maxi Lopez si sono presi la copertina con le loro prodezze. Per una volta, insomma, Wanda è finita sullo sfondo di una storia, anzi di due storie, che appartengono soltanto al calcio. Maxi Lopez ha segnato, ha   firmato il risultato più sorprendente e forse più importante anche per i risvolti che può avere negli equilibri del Napoli. Un tocco morbido, a scavalcare il portiere, che ha messo nei guai Benitez e ha riacceso i dubbi sulle  ambizioni della squadra di De Laurentiis. Dopo l'eliminazione nei preliminari di Champions League, è infatti arrivata un'altra delusione. - fortissima - in campionato, che mette il Napoli già nella scomoda situazione di dover guardare da lontano Juventus e Roma. Insomma, i conti non tornano ed è facile pensare a quante discussioni nasceranno: colpa del presidente che non ha rinforzato adeguatamente la rosa o dell'allenatore che non riesce a trasmettergli il necessario equilibrio? Stavolta siamo più per la seconda ipotesi perché, con il massimo rispetto del Chievo, la squadra vista al San Paolo è sembrata slegata e capace di far risaltare molto più i difetti che le qualità dei singoli.

L'altro protagonista della giornata come detto, è stato Icardi. Una tripletta, la sua prima tripletta, per affondare ancora una volta il Sassuolo, con un 7-0 già conosciuto da quelle parti, ma soprattutto la conferma di essere di fronte a un giocatore che ha tutto per diventare davvero un cannoniere formidabile. Icardi è forte di testa, non ha paura in area di rigore, ha tecnica e la rara capacità di battere a rete, indifferentemente, di destro e sinistro. Insomma, uno che può diventare davvero un campionissimo. Perché in un calcio in cui ci ostiniamo a considerare ancora un giovane Balotelli, a 24 anni, davvero Icardi, con i suoi 21 anni, ha ancora grandissimi margini di miglioramento. Insomma, l'Inter può davvero pensare di poter essere una alternativa più che credibile a Juventus e Roma e soprattutto può immaginare di aver trovato uno che ha tutto per essere un protagonista assoluto del campionato. Emblema di un'Inter che sta crescendo bene con Mazzarri. Uno che è sempre stato criticato e accusato di non voler lavorare coi giovani. A giudicare dallo spazio che sta concedendo, ripagato nel migliore dei modi, a Kovacic e Icardi probabilmente non è assolutamente così. Perché il problema non è, non può essere, mai anagrafico. Giovani o meno giovani: non dev'essere questo a fare la differenza.  Quello che conta è semplicemente essere bravi.