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Ma il segreto di questa Juve è Allegri

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Difficile, anzi impossibile, prevedere cosa succederà a Dortmund. Perché l'avversario è forte, ha grande esperienza internazionale e - dopo un periodo di difficoltà - ha ritrovato se stesso. Di sicuro, però, c'è che la Juve arriverà alla Partita con la consapevolezza, intanto, di aver fatto tutto quanto andava fatto in campionato. Staccando la concorrenza, aprendo una voragine con il secondo posto, e dimostrando di essere davvero capace di estraniarsi per novanta minuti dal pensiero della Champions League. E la vittoria di Palermo, con la prodezza di Morata, ha proprio per questo un valore immenso. Non era facile, anzi, andare a vincere su un campo praticamente inviolabile negli ultimi mesi, a pochi giorni dalla sfida con il Borussia.

E se stavolta è stato Morata il protagonista, se in passato si sono alternati in questo ruolo Tevez, Pogba, Pirlo, e tanti altri, la faccia della Juve di oggi è soprattutto quella di Massimiliano Allegri. Un allenatore che sta facendo benissimo, con una squadra che Conte considerava spremuta e lui, il nuovo tecnico, sta invece pilotando con grandissima intelligenza. Uno che sta facendo passare sotto silenzio anche i tanti problemi che si sono susseguiti per l'intera stagione, senza strombazzare il peso degli infortunati. E allora facciamolo noi. Ieri si è rivisto dopo sette mesi Barzagli e finalmente dovrebbe essere chiaro quanto sia stata pesante la sua assenza. Ma è mancato praticamente sempre Asamoah, un esterno come ce ne sono pochi. E poi Caceres, e poi Romulo, che doveva essere una grande alternativa, a poi gli infortuni ripetuti di Pirlo, i disagi di Vidal. Insomma, una Juve - altro che spremuta -  capace di andare oltre la sfortuna. Una Juve che ha archiviato il campionato a marzo, una Juve, questa di Allegri, da applausi.