✕

Inter, non basta Mancini

1 minuti di lettura
E' la settimana della sosta. Ci sono quindici giorni di tempo per riordinare le idee, per ricaricare le batterie, per godersi una vittoria. C'è però una squadra che da oggi ha non quindici giorni, ma tre mesi per riflettere: e questa squadra è l'Inter. Mentre impazza la corsa per i posti in Champions League e per l'Europa League, mentre c'è chi deve pensare anche alla Coppa Italia, solo Mancini e i suoi sono costretti a mettersi alla finestra per osservare tre mesi di calcio senza obiettivi. Incredibile, impensabile, per una società che era partita con ben altri obiettivi che pensava di poter cambiare registro con la sostituzione di Mazzarri, che ha addirittura investito - e non poco - a gennaio per lanciarsi nella corsa all'Europa. Invece niente. L'Inter è fuori dall'Europa League, l'Inter è a metà classifica, ma a metà classifica per davvero, senza neppure un obiettivo alla portata. Se…
E' la settimana della sosta. Ci sono quindici giorni di tempo per riordinare le idee, per ricaricare le batterie, per godersi una vittoria. C'è però una squadra che da oggi ha non quindici giorni, ma tre mesi per riflettere: e questa squadra è l'Inter. Mentre impazza la corsa per i posti in Champions League e per l'Europa League, mentre c'è chi deve pensare anche alla Coppa Italia, solo Mancini e i suoi sono costretti a mettersi alla finestra per osservare tre mesi di calcio senza obiettivi. Incredibile, impensabile, per una società che era partita con ben altri obiettivi che pensava di poter cambiare registro con la sostituzione di Mazzarri, che ha addirittura investito - e non poco - a gennaio per lanciarsi nella corsa all'Europa. Invece niente. L'Inter è fuori dall'Europa League, l'Inter è a metà classifica, ma a metà classifica per davvero, senza neppure un obiettivo alla portata. Se non quello, come dicevamo, di cominciare a guardare al futuro.

E' sconsolante, ma deve diventare positivo per la società nerazzurra poter, dover, guardare soltanto alla prossima stagione. Immaginare come potrà essere la squadra del futuro, senza doppioni, senza giocatori che non possono aggiungere molto, senza alibi. Perché, è vero, che con la Sampdoria il risultato poteva anche essere diverso. Ma il problema dell'Inter non è in una partita, in un risultato, in un gol che non arriva o in un gol che viene incassato. Il problema dell'Inter è strutturale, e va al di là del cambio di allenatore che c'è stato, è un problema di una squadra che non riesce a trovare una sua identità. Ed è da qui che bisogna partire per avviare una ricostruzione, una rivoluzione. L'Inter ha necessità di tornare ad essere una squadra, con il suo equilibrio. E' da qui che deve ripartire Mancini. Il tempo per fare le cose bene purtroppo non manca. Da adesso si lavora, si deve lavorare, per il prossimo anno.