Tempo scaduto

Balotelli e il rispetto
Dare aiuta a ricevere...

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Il calcio è roba da duri, quindi ci sta che uno all'ultimo minuto si avvinghi con un difensore, caschi giù, si prenda il rigoretto che salva la squadra. Pace, si sa che va così e non c'è scandalo alcuno. Però poi bisogna ricordare la settimana. E allora ricordiamo: le scuse (scuse?) di Balotelli in tv dopo aver minacciato un arbitro, condite però dalla sacrosanta richiesta di essere rispettato dagli arbitri quando in campo lo picchiano; le puntualizzazioni di Allegri, che ha certamente condannato il suo giocatore, precisando però che lo tartassano tutti, spesso impuniti; la chiusa di Galliani, che giusto alla vigilia della partita di Amsterdam ha detto che Balotelli deve mettere la testa a posto, ma che gli arbitri lo devono tutelare.

Rispetto, tutela, garanzia. Tutto giusto. Poi però Balotelli all'ultimo minuto si avvinghia, casca giù, si prende il rigoretto che non c'è (e qui si apre il dibattito se abbia lui, Balotelli, rispettato o meno difensore e arbitro: ma sorvoliamo, non c'è prova di dolo e si sa com'è il calcio). Lo segna e naturalmente chiede rispetto, zittendo uno stadio che, un minimo irritato dalle circostanze, lo stava fischiando.

Allora, ultimo sforzo chiesto ad Allegri, Galliani, Prandelli e tutti quelli che con Balotelli hanno a che fare: gli si potrebbe spiegare anche che dare aiuta a ricevere, nel bene e nel male?