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Multa per i fumogeni, ma le offese alla Juventus?

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"Per un caldo Natale, brucia un gobbo!". Era scritto così su uno striscione esposto venerdì a Bologna da qualche tifoso rossoblù che si sentiva spiritoso. Ci sarà pure chi ha sghignazzato, questione di gusti e il punto non è certo questo, affari loro. Il punto è invece la decisione del giudice sportivo: 15 mila euro di multa al Bologna, sì, una bella cifretta. Ma per il solito "lancio di petardi e fumogeni in campo", stessa multa infatti appioppata alla Juve. Dello striscione, dei gobbi (nome in gergo da stadio degli juventini, per chi non lo sapesse) e del rogo auspicato, nessuna traccia. Gli ispettori Figc non hanno visto, a differenza dei tanti che erano in tribuna. Capita, probabilmente erano concentrati su altre funzioni sensoriali, vai a sapere, magari c'era la luce dei riflettori che abbagliava, la nebbia, il buio, era troppo umido, chi lo sa.

E' il rischio che si corre quando si varano codici rigidi affidandoli ad uomini elastici: c'è chi vede e chi ha gli occhiali appannati, c'è chi sente e chi è un po' debole d'udito, chi è attentissimo e chi è distratto, chi si scandalizza per la merda urlata dai bambini e chi trova normale un bel -39 in ricordo dell'Heysel. E' la vita bellezza, e non puoi farci niente. O forse qualcosa si potrebbe fare: smetterla almeno di invocare la tolleranza zero e adattarsi alla tolleranza ad assetto variabile. Oggi a te, domani a lui, come diceva Totò. Anche se in effetti c'è poco da ridere.