Venerati Maestri

Memoria

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Primo Levi non è solo un testimone dello sterminio ebraico e dei Lager, ma anche un moralista nel senso alto della parola; come l'amato Pascal, Levi ha scritto pensieri sull'uomo e sui sentimenti, riflessioni valide per ogni epoca e per ogni luogo, ben al di là dell'occasione in cui le ha formulate. Quella che segue è una piccola serie di frasi tratte dai suoi libri, un modo per ricordarlo a trent'anni dalla sua morte, l'11 aprile 1987.

"La memoria umana è uno strumento meraviglioso ma fallace. (...) I ricordi che giacciono in noi non sono incisi sulla pietra; non solo tendono a cancellarsi con gli anni, ma spesso si modificano, o addirittura si accrescono, incorporando lineamenti estranei". I sommersi e i salvati.
 
Uno dei grandi meriti di Primo Levi è la sua onestà intellettuale; questa frase detta dal testimone suona proprio così, una verità che gli è costata molto, credo.