Visti dall'ala

Inter, la carica Champions
Balotelli non sai cosa ti perdi

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L'Inter ha provato a spaventare Mourinho e i tifosi nel primo quarto d'ora contro il Livorno giocando male e svogliatamente, poi ha cambiato marcia ed è diventato un allenamento. L'unico brivido l'urlo dei tifosi al gol del Parma che ha fatto capire che il vantaggio in classifica era ritornato su distanze più tranquille. Ora ha tre giorni per preparare la sfida di Roma e cominciare a pensare al Cska Mosca. Ma sbaglia chi pensa che la Champions può diventare determinante nella lotta scudetto. L'Europa sarà un vantaggio mentale formidabile per l'Inter: se dovesse perdere sabato con la Roma avrebbe la possibilità di trovare subito l'occasione del grande riscatto perché giocare e vincere un quarto di finale di Champions cancella tutte le delusioni. Se poi dovesse vincere a Roma e archiviare molto probabilmente il campionato avrà la grande motivazione di poter puntare ad un risultato storico, la doppietta campionato- Coppa. Stimoli eccezionali come vedete altro che problemi. E il gruppo Inter sta dimostrando settimana dopo settimana di avere una gran fame di vittorie. Ha poi ritrovato Chivu un ritorno importante e sembra non soffrirte le follie di Balotelli. Chi ci sta rimettendo in tutta questa vicenda è proprio Balotelli perché non riesce ad immaginare cosa si sta perdendo, cosa vuol dire per un calciatore vivere sensazioni come quelle che stanno vivendo i giocatori dell'Inter. Emozioni forti che danno un senso alla carriera. Il ragazzo Balotelli rimpiangerà questi giorni quando avrà 30 anni e sarà diventato un uomo.

Bravo Ranieri e brava la Roma ad essere arrivata alla partita più imporante della stagione con la possibilità di giocarsi lo scudetto. Si vede che la squadra ci crede nonostante le parole di Ranieri. Sono decisi, determinati, in campo concedono forse poco allo spettacolo ma sono diventati concreti. Merito di Ranieri che ha allontanato le tensioni dallo spogliatoio, ha difeso la squadra dalle pressioni che in una città come Roma in queste situazioni diventano un peso. Meglio per la Roma che la supersfida si gioca subito, tra tre giorni: pochi pensieri e poche chiacchiere. 

Il Milan a Parma ha giocato male come aveva fatto con il Chievo e con Il Napoli, ma questa volta non ha avuto i colpi di fortuna che gli hanno permesso in passato di vincere partite che non meritava. La sconfitta con il Parma potrebbe aver allontanato i sogni di gloria ma non li ha cancellati definitivamente. Leonardo ha un organico con tanta classe e carattere che non mi stupirei di rivedere il Milan nuovamente a un passo dallo scudetto. Lo scontro diretto tra Roma e Inter gioca a suo favore. Domenica sera Leonardo potrà rifare i conti con le sue ambizioni.