Visti dall'ala

La vergogna del "biscotto"
Inter, ora si fa dura

2 minuti di lettura
Vorrei cominciare con il "biscotto" di Firenze, che a qualcuno è andato di traverso. E questa volta non me la prendo con giocatori, allenatori o dirigenti che hanno dimostrato massima serietà e lealtà e su questo non avevo dubbi. Ma con una parte della stampa sportiva e non, o forse sarebbe meglio chiamarla "stampa tifosa". L'operazione portata avanti da qualche organo di informazione è stata vergognosa. Insinuare quell'accordo campionato in cambio della Coppa Italia,è stato offensivo perchè andava a colpire l'onorabilità di due grandi squadre, di calciatori e campioni di cui molti nazionali. Ma quando diventeremo seri? Quando il calcio italiano arriverà ad avere la stessa cultura sportiva dell'Inghilterra? Quando cancellerà veleni e sospetti e a nessuno verrà più in mente di accordi preventivi? Prandelli e Mourinho hanno dato una risposta a tutti. Ma io non credevo al "biscotto" perché conosco quei giocatori: Milito, Eto'o, Gilardino, Montolivo,  non avrebbero mai rinunciato a giocarsi sul campo una partita come quella e a rigiocarsela martedì prossimo. Ma certe cose non può capirle chi non ha mai calcato un campo di calcio e insinua veleni e sospetti da dietro una scrivania.

La Roma è passata in testa e ora per l'Inter diventa dura. Non è quel punto che rende difficile l'impresa per gli uomini di Mourinho, ma i segnali che sono arrivati nelle ultime partite. La squadra non è più cinica, padrona del gioco, prepotente come una volta. Julio Cesar ha sbagliato a Firenze e recentemente sono tante le sue incertezze; Milito segna ma fallisce anche tante occasioni facili. Le crepe ci sono e la Roma ne ha approfittato. Ora Mourinho ha poco tempo per rimettere tutto a posto, Barcellona e corsa scudetto non ammettono più errori. La Roma ha compiuto una grande impresa perchè è diventata una squadra concreta, che non spreca e non regala nulla. Vince con il minimo sforzo e non è poco, è il segreto delle grandi squadre. Il destino è nelle sue mani: il derby di domenica prossima sarà sicuramente la tappa decisiva, perchè non credo che la Juventus ,venerdì sera, possa mettere in difficoltà l'Inter. Se Totti riesce a battere la Lazio, può cucirsi un pezzo di scudetto sulla maglie.

Berlusconi può invece mangiarsi le mani. Sarebbe bastato un altro acquisto, un piccolo investimenti per dare a Leonardo una rosa più adeguata e molto probabilmente a questo punto della stagione il Milan sarebe stato primo con almeno sei punti di vantaggio. Ora si trova invece a vivere di rimpianti per i troppi pareggi e le tante occasioni sprecate quando il traguardo sorpasso sembrava raggiungibile. E ha ormai perso anche il treno per restare agganciato al rush finale. Arriverà terzo e sarà amaro pensare all'occasione scudetto buttata via.

Calciopoli è l'altro veleno sparso in questi giorni sul calcio italiano. Scusatemi, ma non mi appassiona. Intercettazioni, scontati retroscena, mezze verità e tante bugie. No, scusatemi, ma questo con il calcio non c'entra nulla. Se usciranno prove certe su partite falsate, allora che intervengano le autorità predisposte e prendano i dovuti provvedimenti. Il resto è solo un teatrino. La storia di Juventus e Inter, quella vera, e fatta di altro, di partite storiche, di vittorie nazionali e internazionali, di campioni, scudetti e coppe. Non di telefonate.