Aspettiamo a dire campionato finito e titolo all'Inter. Io ho vinto uno scudetto nel 1986 con la Juventus quando ormai non ci credevo più. Proprio la Roma perse all'Olimpico la penultima partita di campionato contro un Lecce che era matematicamente retrocesso da diverse settimane. Nessuno juventino avrebbe scommesso una lira su quel titolo. E questo finale di campionato riserverà ancora delle sorprese, ci farà vivere altri novanta minuti ricchi di emozioni come la giornata appena trascorsa. E' stato un pomeriggio veramente appassionante. L'Inter è passato dalla festa-scudetto, alla paura della beffa contro un Chievo che ha giocato alla morte sino all'ultimo minuto. La Roma di Totti dalla depressione, al grande sogno nel giro di pochi minuti. E domenica prossima le emozioni saranno grandi e intense: il finale di questo campionato non è scontato come sembra.
Chi può fare festa, e ne sono felice, è Carlo Ancelotti con il suo Chelsea. Grande impresa quella di "Carletto" conquistare il titolo della Premier al primo colpo con tutti i problemi di ambientamento che avrà dovuto superare. Ha cancellato anche la macchia dell'eliminazione dalla Champions con l'Inter e merita il titolo di "King". Una vittoria che deve far riflettere anche Silvio Berlusconi: le grandi squadre le fanno i grandi calciatori. Ancelotti ha vinto, dopo la deludente stagione milanese, perchè a Londra ha trovato un gruppo competitivo. Lui poi ha fatto il resto. Berlusconi, invece, continua a non investire e a bruciare allenatori. Ora è toccato a Leonardo, ma anche per il prossimo non sarà facile competere per scudetto e Champions se il Milan non cambierà strategia di mercato. Oppure sarebbe più onesto cambiare obiettivi e non allenatori.
Alcuni mesi fa, in un incontro riservato, cercai di spiegare al presidente della Juventus, Jean Claude Blanc, perchè la squadra bianconera avrebbe fallito tutti gli obiettivi e il finale di stagione sarebbe stato amaro. Non bisognava avere poteri di preveggenza, ma analizzare gli errori fatti. Dissi a Blanc di mettere alla porta chi aveva deciso di investire una cifra importante su un trequartista quando in squadra si hanno giocatori come Del Piero, Trezeguet, Amauri e Iaquinta. Ma cercai anche di spiegare perchè con un allenatore a "tempo" non sarebbero andati da nessuna parte e i problemi si sarebbero amplificati. Avete mai visto degli studenti applicarsi al massimo con un supplente? Ed ha sbagliato anche Zaccheroni, un tecnico bravo che stimo, ad accettare l'incarico. Cosa si aspettava di ottenere con un contratto del genere. Si illudeva che la squadra seguisse un allenatore che dopo tre mesi non avrebbero più visto in panchina?
Ora tocca ad Andrea Agnelli, dirigente preparato, rimettere le cose a posto, ma non sarà facile. Ricostruire una squadra vincente richiede tempo, la Juventus deve cambiare almeno dieci giocatori, meglio avvisare subito i tifosi di non farsi eccessive illusioni. Ma il compito più difficile sarà definire in società ruoli e competenze: per non bruciare il progetto Benitez dovranno parlare e decidere in pochi.
Chi può fare festa, e ne sono felice, è Carlo Ancelotti con il suo Chelsea. Grande impresa quella di "Carletto" conquistare il titolo della Premier al primo colpo con tutti i problemi di ambientamento che avrà dovuto superare. Ha cancellato anche la macchia dell'eliminazione dalla Champions con l'Inter e merita il titolo di "King". Una vittoria che deve far riflettere anche Silvio Berlusconi: le grandi squadre le fanno i grandi calciatori. Ancelotti ha vinto, dopo la deludente stagione milanese, perchè a Londra ha trovato un gruppo competitivo. Lui poi ha fatto il resto. Berlusconi, invece, continua a non investire e a bruciare allenatori. Ora è toccato a Leonardo, ma anche per il prossimo non sarà facile competere per scudetto e Champions se il Milan non cambierà strategia di mercato. Oppure sarebbe più onesto cambiare obiettivi e non allenatori.
Alcuni mesi fa, in un incontro riservato, cercai di spiegare al presidente della Juventus, Jean Claude Blanc, perchè la squadra bianconera avrebbe fallito tutti gli obiettivi e il finale di stagione sarebbe stato amaro. Non bisognava avere poteri di preveggenza, ma analizzare gli errori fatti. Dissi a Blanc di mettere alla porta chi aveva deciso di investire una cifra importante su un trequartista quando in squadra si hanno giocatori come Del Piero, Trezeguet, Amauri e Iaquinta. Ma cercai anche di spiegare perchè con un allenatore a "tempo" non sarebbero andati da nessuna parte e i problemi si sarebbero amplificati. Avete mai visto degli studenti applicarsi al massimo con un supplente? Ed ha sbagliato anche Zaccheroni, un tecnico bravo che stimo, ad accettare l'incarico. Cosa si aspettava di ottenere con un contratto del genere. Si illudeva che la squadra seguisse un allenatore che dopo tre mesi non avrebbero più visto in panchina?
Ora tocca ad Andrea Agnelli, dirigente preparato, rimettere le cose a posto, ma non sarà facile. Ricostruire una squadra vincente richiede tempo, la Juventus deve cambiare almeno dieci giocatori, meglio avvisare subito i tifosi di non farsi eccessive illusioni. Ma il compito più difficile sarà definire in società ruoli e competenze: per non bruciare il progetto Benitez dovranno parlare e decidere in pochi.