Visti dall'ala

Arbitri come i pm
mancanza di stile

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Arbitri come pubblici ministeri. Anche loro sono finiti nel mirino del presidente del Consiglio e del presidente del Milan, Silvio Berlusconi. L'accusa, secondo la filosofia berlusconiana, è tra le peggiori: "sono di sinistra". Se era una battuta, Berlusconi poteva farne a meno perchè, comunque, alimenta tensioni e sospetti che il calcio in questo momento farebbe bene ad evitare; se era una dichiarazione seria allora vuol dire che al peggio non c'è mai fine.  Da Mihajlovic, Di Carlo e Marino ieri una lezione di stile: hanno subìto gravi torti arbitrali ma ne hanno parlato con grande rispetto e corretteza. L'uomo piu importante d' Italia si lamenta invece con argomentazione poco consone.
 
E ora aspettiamo che le trombe dei servi sciocchi comincino a suonare in difese del capo. Il Milan ha un grande allenatore, con Galliani il miglior dirigente di calcio italiano e Berlusconi è un grande tifoso e un grande presidente: con lui il Milan ha vinto tutto in Europa e nel mondo. Può dire quello che vuole ai suoi tecnici, come devono far giocare la squadra, se poi crea problemi all'interno è un problema suo: è il padrone e gestisce la società come meglio crede. Per me capisce poco di calcio, ma paga e può fare quello che vuole con il Milan. Ma che nessuno possa criticare Berlusconi mi sembra assurdo. Io lo farò sempre. Lo scorso anno ho elogiato la società rossonera quando annunciò la politica dell'austerity legata alla situazione del Paese e ho sempre apprezzato quel progetto tecnico che grazie a Leonardo ha portato il Milan ad un passo dallo scudetto. Querst'anno hanno cambiato idea: fatti loro, ma io continuerò a dire che non è morale per il presidente del Milan, che è anche presidente del Consiglio, spendere milioni di euro per dei giocatori: la situazione del Paese è la stessa dello scorso anno anche se ci sono le elezioni all'orizzonte.

Mi ha colpito sentire l'allenatore della Juventus e Marotta, uno dei massimi dirigenti, dire alla seconda giornata di campionato che la Juventus è fuori dalla lotta scudetto. Non era mai successo neanche ai tempi di Maifredi e lo scorso anno, due tra le annate peggiori della storia bianconera. Dichiarazioni amare ma oneste con i tifosi.  Perchè che la Juventus non fosse una squadra da scudetto era chiaro a tutti: ha comprato bravi giocatori ma non campioni che potessero avvicinarla a Inter e Milan. Delneri sta lavorando sodo, la Juventus è un cantiere ma i lavori in corso saranno ancora lunghi ed il rischio che si possa ripetere la scorsa stagione è alto: meglio puntare alla Europa Legaue che illudersi con la Champions.