Io non me lo sento di condannare Krasic. E' un giocatore non abituato alle sceneggiate e ha dimostrato di essere corretto. E che sia un bravo ragazzo lo dimostra il fatto che dopo l'episodio di Boogna, il serbo ha smesso di giocare, non ha più inciso nella partita. Quella caduta evidentemente pesava. C'è poi la dinamica dell'azione a scagionarlo: Portanova è stato furbo, ha fatto finta di entrare e si è fermato. Krasic è rimasto sorpreso, si è buttato, ma l'errore grave è stato dell'arbitro e del guardalinee: non hanno visto che non c'era stato nessun contatto, eppure era una cosa evidente. Certo, sarebbe piaciuto anche a me vedere Krasic confessare subito che il fallo non c'era, ma per esperienza diretta posso dire che è difficile in campo avere certi comportamenti. Ci vorrebbe un giocatore di grande personalità capace di andare dall'arbitro e dirgli: "Non darci quel rigore, non c'era". Oppure, in un contesto di grande fiducia, sarebbe bello vedere l'arbitro andare dal giocatore che ha commesso il fallo o da quello che l'ha subito e chiedere conforto per la decisione e saper tornare indietro se l'errore è evidente. Ma nell'Italia delle mille moviole questo non è possibile.
Ora Krasic con la prova tv rischia due giornate di squalifica. Ma che senso ha? La verità e che ormai non siamo capaci di accettare quello che succede nei novanti minuti in campo. C'è anche l'errore umano, quello dell'arbitro. Il calcio è stato inventato con un arbitro, un uomo, che dirige la partita e dobbiamo accettare anche l'errore. Naturalmente dando per scontata la buona fede.
Chiudo il capitolo Juventus con una battuta su Delneri. Mi dispiace sentirgli dire che è contento di non aver preso gol con il Bologna. Non è da grande squadra. Dichiarazione pericolosa, che potrebbe creare alibi pericolosi in una squadra che deve lottare per il vertice.
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La Lazio ha la fortuna delle grandi e se la merita. Negli episodi decisivi della partita con il Cagliari, la sorte ha aiutato Floccari e Mauri ma la squadra gioca sempre bene e il primo posto è meritato. L'Inter continua ad arrancare, il pari con la Samp la manda a quattro punti dalla vetta: Mauri e tutti i giocatori della Lazio continuano a volare basso e fanno bene, ma quest'anno la sorpresa ci può essere.
Vorrei però approfittare di quanto successo in tv nel dopopartita con Reja per cercare di chiarire come sia arrivato il momento di far capire ai protagonisti del calcio che il modo di comunicare è cambiato. Reja, ma è solo un esempio, si è offeso perché ho parlato di fortuna nella vittoria della Lazio. Ma perché parlare di calcio e analizzare gli episodi delle partite viene preso in maniera negativa da presidenti, allenatori e giocatori? E' come se si sentissero assediati, ma non è giusto e non è questo lo spirito di chi fa domande. Dobbiamo imparare a discutere di quello che succede: un punto di vista diverso è una ricchezza per il pubblico. Avere opinioni diverse non vuol dire denigrare il lavoro di tecnici e giocatori.
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Dopo il trionfo dei fratelli Molinari in Ryder Cup per il golf italiano non poteva esserci cosa migliore di un ragazzo di 17 anni che vince un torneo importante. L'impresa di Matteo Manassero è stata storica. Un successo che premia il buon lavoro della federazione, del presidente Chimenti. Manassero e Molinari sono talenti che hanno potuto contare per la loro crescita sul supporto della federazione. Il calcio non potrebbe seguire questo esempio? Intanto speriamo che Ferrara faccia il miracolo...
Ora Krasic con la prova tv rischia due giornate di squalifica. Ma che senso ha? La verità e che ormai non siamo capaci di accettare quello che succede nei novanti minuti in campo. C'è anche l'errore umano, quello dell'arbitro. Il calcio è stato inventato con un arbitro, un uomo, che dirige la partita e dobbiamo accettare anche l'errore. Naturalmente dando per scontata la buona fede.
Chiudo il capitolo Juventus con una battuta su Delneri. Mi dispiace sentirgli dire che è contento di non aver preso gol con il Bologna. Non è da grande squadra. Dichiarazione pericolosa, che potrebbe creare alibi pericolosi in una squadra che deve lottare per il vertice.
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La Lazio ha la fortuna delle grandi e se la merita. Negli episodi decisivi della partita con il Cagliari, la sorte ha aiutato Floccari e Mauri ma la squadra gioca sempre bene e il primo posto è meritato. L'Inter continua ad arrancare, il pari con la Samp la manda a quattro punti dalla vetta: Mauri e tutti i giocatori della Lazio continuano a volare basso e fanno bene, ma quest'anno la sorpresa ci può essere.
Vorrei però approfittare di quanto successo in tv nel dopopartita con Reja per cercare di chiarire come sia arrivato il momento di far capire ai protagonisti del calcio che il modo di comunicare è cambiato. Reja, ma è solo un esempio, si è offeso perché ho parlato di fortuna nella vittoria della Lazio. Ma perché parlare di calcio e analizzare gli episodi delle partite viene preso in maniera negativa da presidenti, allenatori e giocatori? E' come se si sentissero assediati, ma non è giusto e non è questo lo spirito di chi fa domande. Dobbiamo imparare a discutere di quello che succede: un punto di vista diverso è una ricchezza per il pubblico. Avere opinioni diverse non vuol dire denigrare il lavoro di tecnici e giocatori.
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Dopo il trionfo dei fratelli Molinari in Ryder Cup per il golf italiano non poteva esserci cosa migliore di un ragazzo di 17 anni che vince un torneo importante. L'impresa di Matteo Manassero è stata storica. Un successo che premia il buon lavoro della federazione, del presidente Chimenti. Manassero e Molinari sono talenti che hanno potuto contare per la loro crescita sul supporto della federazione. Il calcio non potrebbe seguire questo esempio? Intanto speriamo che Ferrara faccia il miracolo...