Ora lo possiamo dire: nel derby ha vinto il Milan di Allegri. Questa è la squadra voluta e costruita da lui: pochi fronzoli e tanto equilibrio e determinazione. Ronaldinho si intristisce in panchina e dopo anni anche Pirlo comincia tra le riserve: è vero che non stava benissimo, ma in passato Pirlo un derby lo avrebbe giocato anche con le stampelle. Nel gioco di Allegri sono diventati indispensabili Ambrosini, Gattuso e Flamini: tre mediani che garantiscono adeguata copertura e maggiore libertà a Seedorf, Robinho e Ibrahimovic. Le stelle che devono pensare a decidere le partite e lo stanno facendo benissimo. Ma è la squadra che è completamente cambiata rispetto alle prime giornate di campionato: ora è sicura e sta crescendo in personalità partita dopo partita. E' il Milan la formazione da battere per lo scudetto e il derby lo ha confermato. Juventus e Roma hanno dimostrato di essere buone squadre ma al momento non hanno la forza per contrastare il Milan. Nell'anticipo si sabato l'unico fuoriclasse è stato l'arbitro Rizzoli: bravo a dare un rigore che c'era e a non tener conto dell'errore del collega in Milan-Palermo. La Lazio ha avuto una bella reazione dopo le sconfitte nel derby e di Cesena e contro il Napoli ha dimostrato di essere una gruppo forte ma non credo abbia la possibilità di lottare fino alla fine per lo scudetto.
Certo fa effetto dire dopo anni di dominio incontrastato, che la partita con l'Inter per il Milan non può essere giudicata troppo attendibile: debole la squadra di Benitez per rappresentare un test definitivo. Troppo facile batterla, è questo che deve preoccupare il tecnico spagnolo. Ad Allegri sono bastate le giocate di Ibrahimovic e Seedorf e un'attenta difesa per portarsi a casa i tre punti. Un anno fa per battere l'Inter bisognava fare la partita della vita. Ma i problemi per Benitez ci sono e sono tanti: squadra lenta, senza idee e anche molto sfiduciata. L'Inter ha perso l'arroganza e la determinazione che l'ha portata sul tetto d'Europa. Riuscirà a guarire?
Certo fa effetto dire dopo anni di dominio incontrastato, che la partita con l'Inter per il Milan non può essere giudicata troppo attendibile: debole la squadra di Benitez per rappresentare un test definitivo. Troppo facile batterla, è questo che deve preoccupare il tecnico spagnolo. Ad Allegri sono bastate le giocate di Ibrahimovic e Seedorf e un'attenta difesa per portarsi a casa i tre punti. Un anno fa per battere l'Inter bisognava fare la partita della vita. Ma i problemi per Benitez ci sono e sono tanti: squadra lenta, senza idee e anche molto sfiduciata. L'Inter ha perso l'arroganza e la determinazione che l'ha portata sul tetto d'Europa. Riuscirà a guarire?