Mourinho conferma la sua antisportività, di esser un esempio negativo e di non avere nessuna cultura sportiva. Scandalosa la sceneggiata delle espulsioni, nessun rispetto per le regole. Mourinho è un grande personaggio del calcio internazionale e si deve porre il problema di comunicare valori positivi, ma lui pensa solo a guadagnare soldi e vincere. Non è peccato, ma non può farlo a discapito della serenità e del rispetto delle regole sportive anche quelle non scritte. La farsa di Amsterdam di fare espellere due giocatori merita il pugno duro dell'Uefa: l'esclusione in Champions del Real Madrid o squalificare duramente Mourinho, non permettergli di sedersi in panchina. Da Platini mi aspetto un segnale forte sul rispetto delle regole.
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Il Milan è stato perfetto contro l'Auxerre, anche se, va detto, i francesi non sono una grande squadra. Con i tre mediani il Milan ha raggiunto un equilibrio perfetto: davanti si diverte e risolve Ibrahimovic, con l'aiuto di Robinho e Seedorf, però per vincere la squadra resta bella coperta. Un Milan diviso in due: tre in attacco e gli altri otto preoccupati di non prendere gol. Mi ricorda il mio Napoli, quello di Maradona. Davanti cercavamo di lasciare più spazi possibili a Diego e Careca, di disturbare il meno possibile. Quando dovevamo passare in vantaggio a turno ci inserivamo sui loro assist, poi pensavamo solo a difendere il vantaggio lasciandogli il compito di attaccare. Questo Milan gli somiglia molto, Allegri con gli uomini a dispozione ha scelto la tattica migliore. Un cambiamento totale di mentalità: sembra che Berlusconi, che voleva quattro punte e tutti all'attacco, non conti più nulla o che sia completamente distratto da Ballarò e Fini. Ora il Milan deve aspettare il ritorno di Pirlo e sarà una squadra ancora più completa: Pirlo al posto di Flamini è la situazione ideale con ai lati Ambrosini e Gattuso. Da rivedere i due esterni di difesa: Zambrotta e Abate in questo momento sono i punti deboli della squadra. Se Galliani trovasse i nuovi Tassotti e Maldini...
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Quel brutto primo tempo della Roma contro il Bayern deve servire a Ranieri per tenere squadra e ambiente con i piedi per terra. La vittoria è stata bella ed emozionante, determinante per andare avanti in Champions e allontanare la crisi, ma quel 0-2 iniziale è il segnale che c'è ancora da lavorare. Non si può entrare in campo in quel modo in una partita così importante, anche perchè rimontare tre gol a squadre come il Bayern capita poche volte. E' il segnale che nella Roma ancora qualcosa non funziona: ma Ranieri è troppo navigato per lasciarsi travolgere dall'entusiasmo della rimonta e cancellare quel primo tempo. Ma almeno potrà lavorare tranquillo e riportare la squadra ai livelli della passata stagione: ottavi e primi posti in classifica sono ormai ad un passo.
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Il Milan è stato perfetto contro l'Auxerre, anche se, va detto, i francesi non sono una grande squadra. Con i tre mediani il Milan ha raggiunto un equilibrio perfetto: davanti si diverte e risolve Ibrahimovic, con l'aiuto di Robinho e Seedorf, però per vincere la squadra resta bella coperta. Un Milan diviso in due: tre in attacco e gli altri otto preoccupati di non prendere gol. Mi ricorda il mio Napoli, quello di Maradona. Davanti cercavamo di lasciare più spazi possibili a Diego e Careca, di disturbare il meno possibile. Quando dovevamo passare in vantaggio a turno ci inserivamo sui loro assist, poi pensavamo solo a difendere il vantaggio lasciandogli il compito di attaccare. Questo Milan gli somiglia molto, Allegri con gli uomini a dispozione ha scelto la tattica migliore. Un cambiamento totale di mentalità: sembra che Berlusconi, che voleva quattro punte e tutti all'attacco, non conti più nulla o che sia completamente distratto da Ballarò e Fini. Ora il Milan deve aspettare il ritorno di Pirlo e sarà una squadra ancora più completa: Pirlo al posto di Flamini è la situazione ideale con ai lati Ambrosini e Gattuso. Da rivedere i due esterni di difesa: Zambrotta e Abate in questo momento sono i punti deboli della squadra. Se Galliani trovasse i nuovi Tassotti e Maldini...
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Quel brutto primo tempo della Roma contro il Bayern deve servire a Ranieri per tenere squadra e ambiente con i piedi per terra. La vittoria è stata bella ed emozionante, determinante per andare avanti in Champions e allontanare la crisi, ma quel 0-2 iniziale è il segnale che c'è ancora da lavorare. Non si può entrare in campo in quel modo in una partita così importante, anche perchè rimontare tre gol a squadre come il Bayern capita poche volte. E' il segnale che nella Roma ancora qualcosa non funziona: ma Ranieri è troppo navigato per lasciarsi travolgere dall'entusiasmo della rimonta e cancellare quel primo tempo. Ma almeno potrà lavorare tranquillo e riportare la squadra ai livelli della passata stagione: ottavi e primi posti in classifica sono ormai ad un passo.