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Problema non è sciopero
servono nuove regole

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Calcio giocato e calcio parlato. Tante chiacchere in questa ultime settimane sul tema del contratto dei calciatori e dello sciopero annunciato per la prossima settimana. Favorevole o contrario è la domanda che sento ripetermi. Hanno ragione i calciatori a rivendicare i propri diritti o i presidenti a voler riscrivere certe regole? Onestamente mi sembra una trattativa "vecchia". Un tavolo tra parti che vuole affrontare solo una parte del problema e non credo che questo sia più possibile. Non si può più di parlare di contratto dei calciatori senza prima cercare di riscrivere la struttura del calcio italiano perchè si rischia di non risolvere i problemi dei calciatori e dei presidenti: da questa trattativa si esce con dei risultati positivi solo se Lega e Aic trovano il coraggio per fare scelte nuove e radicali.

1) Se non torniamo ad un campionato a 16 squadre sarà difficile risolvere il problema della necessità di avere rose spr…
Calcio giocato e calcio parlato. Tante chiacchere in questa ultime settimane sul tema del contratto dei calciatori e dello sciopero annunciato per la prossima settimana. Favorevole o contrario è la domanda che sento ripetermi. Hanno ragione i calciatori a rivendicare i propri diritti o i presidenti a voler riscrivere certe regole? Onestamente mi sembra una trattativa "vecchia". Un tavolo tra parti che vuole affrontare solo una parte del problema e non credo che questo sia più possibile. Non si può più di parlare di contratto dei calciatori senza prima cercare di riscrivere la struttura del calcio italiano perchè si rischia di non risolvere i problemi dei calciatori e dei presidenti: da questa trattativa si esce con dei risultati positivi solo se Lega e Aic trovano il coraggio per fare scelte nuove e radicali.

1) Se non torniamo ad un campionato a 16 squadre sarà difficile risolvere il problema della necessità di avere rose spropositate con tutti i problemi che sappiamo. 

2) Le rose devono essere "chiuse" come ha già proposto l'Uefa nel documento legato al Far Play: tutte le società devono aveve lo stesso numero di giocatori che devono essere compatibili, con la possibilità di poter giocare ed essere allenati. E naturalmente con i bilanci

3) Da risolvere anche il problema dei trasferimenti coatti. In Inghilterra se un allenatore esonerato rinuncia ad una richiesta di lavoro, interviene un "giudice" che decide se il rifiuto è motivato. Questo per garantire le società costrette a pagare stipendi ad allenatori per anni che preferiscono intascare ricchi stipendi senza lavorare, piuttosto che rimettersi in gioco. Perchè non istituire in Italia un "tribunale" per i giocatori che rifiutano il trasferimento? Un giudice terzo che nel giro di pochi giorni sia in grado di decidere che l'offerta non sia penalizzante per il calciatore.

4) Vietare che i calciatori firmino lunghi contratti a cifre relativamente basse per poi cominciare anno dopo anno lo stillicidio della rischiesta di aumenti. E prevedere multe salatissime per quei presidenti o procuratori che offrono ricchi ingaggi a giocatori sotto contratto.

5) Che il buon senso torni a governare il mondo del calcio in Italia

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Campionato sempre più nelle mani del Milan. Ed è difficile dire quanto sia merito suo e quanto di avversari che domenica dopo domenica si stanno auto eliminando. L' Inter è ormai fuori dalla lotta per il titolo, solo un miracolo la potrà riportare a lottare per il vertice. Disarmante la situazione della squadra di Benitez: tanti, troppi, gli infortuni, ma anche lo spirito della squadra non è quello di una grande. Si arrende troppo facilmente a tutte le avversità che deve affrontare. Aspettiamo il Mondiale per un giudizio definitivo, ma la squadra che ha dominato in Italia e Europa è solo un ricordo. Una delusione ancher la Roma: passano la settimana a litigare e far polemiche: una volta Totti, poi Borriello o Adriano,  ma nessuna è finalizzata a migliorare la squadra. E' stata per me la delusione più grande perchè dopo lo splendido campionato della scorsa stagione pensavo che la Roma potesse essere la vera protagonista e invece stupidi egoismi hanno rotto il giocattolo. E' andato tutto all'aria, il gruppo non è più unito e ora sarà dura riaggiustare tutto. Ranieri continua a dire che la Roma si è sempre rialzata, temo che questa volta non sarà così.
Il MIlan invece continua a migliorare di partita in partita. Avevamo visto con la Samp che la squadra aveva fatto un salto di qualità. Aveva pareggiato, ma era apparsa sicura, determinata, cosciente dei propri mezzi. Lo ha dimostrato con il Brescia vincendo con estrema facilità una partita che pure nascondeva non poche insidie. Grande Ibrahimovic ma determinante sta diventando Robinho: sta svolgendo perfettamente i compiti che gli ha assegnato Allegri. E' perfetto nel cucire il gioco tra centrocampo e attacco: riesce sempre a farsi trovare libero tra le linee e veloce nell' innescare Ibra. Il brasiliano sta diventando decisivo come lo svedese.
Resta solo la Lazio a cercare di contrastare il Milan ed è encomiabile per la serietà e la determinazione con la quale affronta le partite. Si vede che c'è tanto lavoro nel gioco della squadra di Reja e ha il merito di giocare sempre con la stessa attenzione e intensità. Spero che possa arrivare a lottare per lo scudetto fino alla fine: Reja se lo merita.