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Inter, la giusta conclusione
Mondiale per ricominciare

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La giusta conclusione ad una fantastica storia cominciata due anni fa.  Un' avventura calcistica straordinaria e importante, suggellata da una vittoria facile, contro un avversario modesto, ma che non toglie valore all'impresa Mondiale. Perchè, da sempre, questa Coppa è importante giocarla: chi scende in campo per l'Intercontinentale prima e Mondiale per Club ora, vuol dire che ha dominato nel suo paese e in Europa. L' Inter di Moratti negli ultimi due anni è stata la squadra più forte del mondo e ad Abu Dhabi c'è stato solo il sigillo.
Sono felice per il calcio italiano perchè comunque questo è un succeso che fa bene al nostro calcio e per Moratti:  ormai non è più il figlio di Angelo, quello della grande Inter, ma è Massimo, quello della seconda grande Inter.
Ora, però, questa impresa oltre a chiudere il glorioso passato, deve aprire un promettente futuro. Deve diventare lo slancio per tornare ad essere protagonista anche in campionato. Certo, la squadra vista in questo mondiale, al completo, è ben altra cosa di quella imbottita di giovani che ha balbettato nella prima parte della stagione. Ora Moratti deve dare a Benitez tempo e tranquillità per lavorare. Io sono felice per il tecnico spagnolo: ha avuto coraggio ad accettare la sfida di prendere una squadra che aveva vinto tutto. Ha reagito con grande signorilità e compostezza alle tante critiche che gli sono piovute addosso, alcune non tenendo conto dei grandi successi ottenuti in 25 anni di grande carriera in Spagna e Inghilterra.
L'ultimo ringraziamento e per Mourinho: c'era anche lui in campo e nel cuore dei giocatori. Ma è il passato, da domani tutti con Benitez per tornare grandi anche in Italia e in Europa.