Visti dall'ala

Cassano si è presentato
Juve, il problema è Melo

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E' facile capire perchè il Milan è campione d'inverno ed è il solo in testa al campionato. E' l'unica squadra che dimostra di avere sempre la voglia di vincere, di tentare sempre di cercare il gol e ha talmente tanta qualità
nel reparto offensivo che alla fine lo trova sempre. A Cagliari ha faticato molto senza Ibrahimovic perchè Pato e Robinho hanno sbagliato molto e non sono stati brillanti, però si capiva che il Milan primo a o poi il gol lo avrebbe trovato. Bello che sia arrivato da Strasser, un ragazzo cresciuto nel vivaio, su assist di Cassano che si è presentato bene ed è stato subito decisivo. Ma io continuo a ritenere Allegri il vero segreto di questi successi. Ha conquistato la squadra, i giocatori si fidano e lo seguono e questo si vede in campo, dal gioco che esprimono. Questa è la garanzia migliore per arrivare allo scudetto.

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La Roma non molla e ormai sembra delinearsi un duello con il Milan per lo scudetto. Ha sofferto con il Catania, il gioco non è stato brillante e in contropiede poteva subire ancora. Ma le individualità della Roma sono importanti e fanno la differenza: Borriello è ormai insostituibile e Vucinic sta tornando ai suoi livelli. Gioca male ma vince e questo conta per arrivare in alto.
La signora Sensi tempo fa mi ha dedicato un lungo comunicato stampa dopo un diverbio avuto con l'allenatore della Roma. Avevo solo posto una domanda tecnica: sapere perchè Pizzarro quella domenica era andato in panchina. Nessuna allusione a polemiche o liti interne che ignoravo, cercavo solo di capire e far capire ai telespettarori perchè un giocatore di qualità come Pizarro non trovava più spazio nella Roma. Quel comunicato della signora Sensi, visto come si sta sviluppando il rapporto tra la Roma e Pizarro, mi fa capire che forse il presidente non è correttamente informato della situazione dello spogliatoio e della sua gestione. Io avevo posto solo una questione tecnica, potevano dirlo che i problemi erano altri.

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La sconfitta con il Parma conferma i limiti della Juventus. Anzi, il limite. La Juventus vuole puntare in alto, Agnelli e Delneri da settembre ripetono più o meno velatamente che lo scudetto è un obiettivo. Li inviteri a studiare il "centrale" delle squadre che hanno dominato questi ultimi campionati: Pirlo nel Milan, Cambiasso nell'Inter, De Rossi nella Roma. Campioni di classe e continuità. La Juventus vuole inserirsi tra le grandi con Felipe Melo? No, non può: il brasiliano è un buon mediano, niente di più, che troppe volte perde la testa e lascia la squadra in dieci.  E' quella la prima emergenza da risolvere in sede di mercato insieme alla punta dopo l'infortunio di Quagliarella. Il salto di qualità della squadra passa da li.