Visti dall'ala

Allegri si consola con Cassano
Napoli con Cavani puoi sognare

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L'ultima partita del girone di andata un vedetto forse lo ha dato: sarà il Napoli la vera alternativa al Milan. Aveva sofferto e perso male giovedì sera con l'Inter, si è prontamente ripreso contro la Juventus. Vittoria netta, convincente da grande squadra con un grande campione, Cavani. Alla squadra di Mazzari per vincere è bastato fare quello che avrebbe dovuto fare la Juventus: cross dal fondo e Cavani pronto di testa a beffare per tre volte i lungagnoni difensori bianconeri. Delneri aveva provato con Amauri e Toni ma alle due torri sono mancati i rifornimenti perche il Napoli è stato bravo a bloccare le incursioni di Krasic e senza cross Amauri e Toni hanno poche armi per impensierire le difese. Forse sarebbe stato meglio puntare su Del PIero dall'inizio, almeno per provare ad avere un'alternativa offensiva. Il Napoli ora non può e, forse, neanche vuole più nascondersi e può cominciare a pronunciare la parola scudetto. Ha tutto per provarci, compreso il grande entusiasmo che solo una città come Napoli può far diventare una spinta importante per la squadra. Non penserei più neanche al mercato: questo gruppo merita di giocarsi fino alla fine la grande occasione.

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Il calcio a certi livelli non ammette bluff. Lo dimostra il Milan che ha dominato il campionato sino a quando aveva trovato equilibri perfetti garantiti da un centrocampo con Pirlo (o Flamini), Ambosini e Gattuso. Una cerniera che permetteva ad Allegri di poter schierare davanti Ibrahimovc, Robinho e Seedorf. Segnava ma non subiva. Oggi con l'Udinese gran spettacolo ma che disastro le difese. Certo nel Milan di qualche anno fa Abate, Bonera e Antonini avrebbero trovato poco spazio, ma non sarebbe giusto addossare sulle loro spalle le responsabilità dei quatttro gol e delle tante occasioni avute dall'Udinese. Non ha funzionato la diga: Strasser, Seedorf e Gattuso, non riescono a garantire il necessario equilibrio. Allegri, però, può essere ugualmente soddisfatto: non ha perso una partita che sembrava destinata e questo è un segnale, e poi Cassano. L'ex sampdoriano ha giocato pochi minuti ma sono bastati per fare vedere che è il più forte giocatore italiano in circolazione, un vero fenomeno. Quando avrà recuperato la piena forma fisica e potrà essere impiegato per 90' può fare la differenza in questo Milan

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L'Inter ha ritrovato entusiamo e orgoglio e se giocasse un pochettino meglio la sua rimonta sarebbe più credibile. Contro il Catania ha sofferto, Maxi Lopez ha fallito occasioni incredibili per chiudere la partita, ma ha avuto il merito, una volta andata in svantaggio, di saper reagire, cosa che con Benitez dubitiamo sarebbe successa. E questo è merito di Leonardo. Per la squadra di Leonardo saranno decisivi i due recuperi con Fiorentina e Cesena: se riuscirà ad ottenere due vittorie potrà ancora dire la sua per lo scudetto e diventerà un avversario temobile per il Milan.

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La Roma ha dimostrato che nel calcio costruire una mentalità vincente e più importante che vincere le partite mandando in campo una squadra imbottita di difensori. Dispiace dirlo ma la Roma non ha la mentalità della grande squadra ed è un peccato perchè invece ha grandi giocatori. Ma è evidente che è un gruppo frenato, anche se è difficile, da fuori, individuarne i motivi: le polemiche, la crisi societaria, malumori nello spogliatoio? Peccato perchè con la rosa giallorossa lottare per lo scudetto dovrebbe essere un obbligo e invece la sconfitta con la Sampdoria probabilmente cancella i sogni di gloria