Personalità. La Juventus deve ricominciare a costruire il carattere della squadra se vuole tornare ad essere una grande del calcio italiano. Personalità è lo spartiacque che deve usare Andrea Agnelli per capire tra dirigenti, allenatore e giocatori chi è da Juve e chi non lo è. Non basta la tecnica per vestire quella maglia, ci vuole molto di più ed è una qualità difficile da trovare. Questa Juventus di Delneri ha ormai dimostrato di avere gravi carenze caratteriali: ha vinto con le più forti (Inter, Milan e Lazio) dimostrando di avere grande tecnica, ma ha fallito con le "piccole" perchè non ha il passo delle grandi squadre. Di Vaio che riesce a segnare da solo in mezzo a sei giocatori della Juventus, è un segnale che va al di là della bravura dell'attaccante bolognese. Quel gol dimostra arroganza, presunzione, scarsa concentrazione: non basta la storia per vincere certe partite. Il calcio non è così.
A Bonucci piace giocare sempre a testa alta e parla come se fosse Beckenbauer: ma con il "Kaiser" non si passava e quando si trattava di difendere era pronto a fare sentire i tacchetti agli avversari. Ho giocato con difensori come Favero, Brio, Cabrini e Gentile che in carriera avranno perso il 10% dei confronti con il diretto avversario. Prima di alzare la testa pensavano a difendere, a non prendere gol. E la loro grinta aumentava nelle partite con le "piccole", perchè sapevano che quelle erano le vittorie che facevano la differenza: mai visti cali di tensioni quando giocavamo contro l'Avellino o l'Atalanta. Era la nostra forza: è facile essere concentrati e pronti contro Inter e Milan.
Questa è la vera responsabilità di Delneri: è evidente che non riesce in allenamento a preparare mentalmente i suoi giocatori, a fargli capire che non esistono avversari facili. Ma a questo punto è giusto chiedersi se anche tecnico e dirigenza siano pronti. Delneri e Marotta hanno fatto benissimo con la Sampdoria, ma devono ancora dimostrare di essere da Juve. La campagna acquisti è stata evidentemente sbagliata come dimostrano i risultati. Hanno continuato a spendere soldi per attaccanti, ma non hanno risolto i veri problemi della squadra: un regista di qualità al posto di Melo e due esterni difensivi di livello. E' un anno che scriviamo le stesse cose.
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Vittoria importante dell'Inter in chiave scudetto perchè ottenuta contro una grande Sampdoria in una partita dove ha sofferto, ha resistito agli attacchi degli uomini di Di Carlo e, alla fine, ha dato dimostrazione della sua forza con le prodezze dei suoi due giocatori migliori: Sneijder ed Eto'o. Ma prima della splendida punizione dell'olandese era stata meglio la Samp e solo un grande Ranocchia e un super Julio Cesar avevano salvato l'Inter. Ma una grande squadra, una squadra che vuole vincere lo scudetto, si vede proprio in queste partite: gli uomini di Leonardo non hanno mai mollato e pur soffrendo hanno sempre dimostrato di volerla vincere questa partita. Il messaggio al Milan è stato chiaro: sarà derby fino alla fine per il tricolore. Dopo la super sfida di San Siro che chiuederà questa giornata, sapremo se ci sarà anche il Napoli come protagonista di questo splendido finale di campionato
A Bonucci piace giocare sempre a testa alta e parla come se fosse Beckenbauer: ma con il "Kaiser" non si passava e quando si trattava di difendere era pronto a fare sentire i tacchetti agli avversari. Ho giocato con difensori come Favero, Brio, Cabrini e Gentile che in carriera avranno perso il 10% dei confronti con il diretto avversario. Prima di alzare la testa pensavano a difendere, a non prendere gol. E la loro grinta aumentava nelle partite con le "piccole", perchè sapevano che quelle erano le vittorie che facevano la differenza: mai visti cali di tensioni quando giocavamo contro l'Avellino o l'Atalanta. Era la nostra forza: è facile essere concentrati e pronti contro Inter e Milan.
Questa è la vera responsabilità di Delneri: è evidente che non riesce in allenamento a preparare mentalmente i suoi giocatori, a fargli capire che non esistono avversari facili. Ma a questo punto è giusto chiedersi se anche tecnico e dirigenza siano pronti. Delneri e Marotta hanno fatto benissimo con la Sampdoria, ma devono ancora dimostrare di essere da Juve. La campagna acquisti è stata evidentemente sbagliata come dimostrano i risultati. Hanno continuato a spendere soldi per attaccanti, ma non hanno risolto i veri problemi della squadra: un regista di qualità al posto di Melo e due esterni difensivi di livello. E' un anno che scriviamo le stesse cose.
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Vittoria importante dell'Inter in chiave scudetto perchè ottenuta contro una grande Sampdoria in una partita dove ha sofferto, ha resistito agli attacchi degli uomini di Di Carlo e, alla fine, ha dato dimostrazione della sua forza con le prodezze dei suoi due giocatori migliori: Sneijder ed Eto'o. Ma prima della splendida punizione dell'olandese era stata meglio la Samp e solo un grande Ranocchia e un super Julio Cesar avevano salvato l'Inter. Ma una grande squadra, una squadra che vuole vincere lo scudetto, si vede proprio in queste partite: gli uomini di Leonardo non hanno mai mollato e pur soffrendo hanno sempre dimostrato di volerla vincere questa partita. Il messaggio al Milan è stato chiaro: sarà derby fino alla fine per il tricolore. Dopo la super sfida di San Siro che chiuederà questa giornata, sapremo se ci sarà anche il Napoli come protagonista di questo splendido finale di campionato