L'Inter risponde al Milan e lancia la sfida per lo scudetto. Ormai è corsa a due, il tricolore quest'anno sarà un discorso tutto milanese. La vittoria dell'Inter sul Genoa è stata importante perchè è stata una vera dimostrazione di forza e di carattere ed arrivata il giorno dopo la partita del Milan con la juventus che ha portato i tre punti ma non ha convinto pienamente sul piano del gioco. E possiamo indicare anche una data per il giorno scudetto: 3 aprile, dodicesima giornata, stadio Meazza, Milan-Inter. Sarà un derby appassionante e probabilmente decisivo. L'inter vista nel primo tempo contro il Genoa è stata imbarazzante, poi il gol di Palacio ha svegliato gli uomini di Leonardo. Sono arrivati i cross dal fondo e Pazzini è diventato determinante, poi fenomeno Eto'o ha fatto il resto. Ma l'Inter deve avanzare il suo baricentro di 30 metri per diventare grande come lo scorso anno. Ora Leonardo può anche tentare l'impresa in Champions contro il Bayern: non sarà facile ribaltare quel 0-1 a Monaco, più facile tentare il bis scudetto, ma la crisi dei tedeschi in campionato fa sperare. Van Gaal come Ranieri?
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Il gatto con il topo. Questa è stata Juventus - Milan. La squadra di Allegri con una fisionomia precisa, qualità e tanta voglia di vincere; di fronte una squadra che aspetta succeda qualcosa senza però avere idee e la forza per fare capitare qualcosa. Meritava il gol solo il Milan ed è arrivato da Gattuso che non segnava da tre anni e anche questo è un segnale per la Juventus.
La squadra di Delneri ha provato a reggere il campo, ad arginare il Milan, ma non ha mai fatto nulla per vincere la partita e una volta preso il gol è crollata: nessuna reazione, nemmeno nervosa. Niente, da quel momento ha solo guardato giocare i rossoneri. La fotografia del momento della Juventus, la dimostrazione della sua debolezza, delle sue paure. Ma d'altra parte la Juventus come può sperare di vincere? Non c'è un giocatore che cerchi una soluzione. Krasic non ha fatto un cross, Felipe Melo e Marchiso non hanno la qualità per prendere in mano la squadra.Toni e Martinez sono un mistero: come fanno a giocare in una grande squadra? Il mercato di Marotta è in panchina: Pepe e Bonucci sono fuori. Inutile anche tentare di cambiare Delneri: con questi giocatori la Juventus non arriverà mai al quarto posto.
Il Milan ha dato un'altra dimostrazione di qualità e personalità, pur non avendo Ibrahimovic al meglio. Thiago Silva, Cassano e van Bommel, gente che in campo ha voglia di giocare e vincere. Tutti partecipano, è una grande squadra. Poi quando Allegri chiama i cambi ed entrano giocatori come Robinho e Seedorf capisci perchè sono ad un passo dallo scudetto.
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Bastava non litigare con i giocatori, perchè poi la Roma va da sola. La squadra giallorossa ha un potenziale straordinario, come qualità è tra le più forti in Italia: la sorpresa è che non stia con Inter e Milan a giocarsi lo scudetto. Montella è stato bravo, ha dimostrato in queste tre partite di avere idee chiare. Due vittorie in trasferta e un pareggio-beffa, sono un buon bottino per un allenatore all'esordio in serie A. Vincenzo è stato un grande calciatore e questo gli rende il lavoro più facile: sa come parlare con Totti, Vucinic, De Rossi. Conosce le corde giuste da toccare con i fuoriclasse. Non è poco ed era la cosa più importante da fare nello spogliatoio della Roma. Qualità e muscoli non mancano, ora è tornata anche la serenità. Si vede che è cambiata le gestione degli uomini: Doni è tornato in porta, Pizarro finalmente in campo e Totti non ha più la faccia da funerale quando deve andare in panchina. Pizarro che non giocava era il segnale più evidente di come fosse compromessa la situazione. Il cileno è uno dei centrocampisti più forti in circolazione, non solo in Italia, non poteva non trovare spazio nella Roma. La lunga assenza e l'improvvisa "guarigione" hanno spiegato meglio di tante parole le difficoltà di Ranieri con il gruppo.
Ranieri lo scorso anno ha fatto un campionato fantastico, in questa stagione non è stato però capace di ripetersi. E' vero che la questione societaria può aver pesato, ma l'allenatore poteva farla diventare anche un'arma in più. Guardate il Bologna: ha cambiato tre presidenti in pochi mesi eppure erano anni che non andava così bene. Ma, evidentemente, Ranieri soffre della sindrome del secondo anno: è andato male al Chelsea, è andata malissimo alla Juventus, si è ripetuto con la Roma. Io l'ho avuto come allenatore al Napoli ed è stata la stessa cosa: grandi risultati il primo anno, esonerato a metà stagione l'anno succesivo. E' bravissimo quando c'è da aggiustare le cose, ma non riesce a confermarsi quando ha la responsabilità di ripetersi.
La Roma e Montella ora devono tentare di salvare la stagione. Martedì in Champions League hanno un impegno difficile, quasi proibitivo: ribaltare il 2-3 dell'andata sul campo dello Shakhtar. Concedo poche chance ai giallorossi perchè la squadra ucraina sul suo campo è fortissima. Ma sono certo che Totti & c. faranno una grande partita e tenteranno l'impresa. Li vedo molto meglio in campionato dove possono ancora raggiungere il quarto posto e sperare nella Champions per la prossima stagione. Con tutto quello che è successo per Montella sarebbe un piccolo scudetto.
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Il gatto con il topo. Questa è stata Juventus - Milan. La squadra di Allegri con una fisionomia precisa, qualità e tanta voglia di vincere; di fronte una squadra che aspetta succeda qualcosa senza però avere idee e la forza per fare capitare qualcosa. Meritava il gol solo il Milan ed è arrivato da Gattuso che non segnava da tre anni e anche questo è un segnale per la Juventus.
La squadra di Delneri ha provato a reggere il campo, ad arginare il Milan, ma non ha mai fatto nulla per vincere la partita e una volta preso il gol è crollata: nessuna reazione, nemmeno nervosa. Niente, da quel momento ha solo guardato giocare i rossoneri. La fotografia del momento della Juventus, la dimostrazione della sua debolezza, delle sue paure. Ma d'altra parte la Juventus come può sperare di vincere? Non c'è un giocatore che cerchi una soluzione. Krasic non ha fatto un cross, Felipe Melo e Marchiso non hanno la qualità per prendere in mano la squadra.Toni e Martinez sono un mistero: come fanno a giocare in una grande squadra? Il mercato di Marotta è in panchina: Pepe e Bonucci sono fuori. Inutile anche tentare di cambiare Delneri: con questi giocatori la Juventus non arriverà mai al quarto posto.
Il Milan ha dato un'altra dimostrazione di qualità e personalità, pur non avendo Ibrahimovic al meglio. Thiago Silva, Cassano e van Bommel, gente che in campo ha voglia di giocare e vincere. Tutti partecipano, è una grande squadra. Poi quando Allegri chiama i cambi ed entrano giocatori come Robinho e Seedorf capisci perchè sono ad un passo dallo scudetto.
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Bastava non litigare con i giocatori, perchè poi la Roma va da sola. La squadra giallorossa ha un potenziale straordinario, come qualità è tra le più forti in Italia: la sorpresa è che non stia con Inter e Milan a giocarsi lo scudetto. Montella è stato bravo, ha dimostrato in queste tre partite di avere idee chiare. Due vittorie in trasferta e un pareggio-beffa, sono un buon bottino per un allenatore all'esordio in serie A. Vincenzo è stato un grande calciatore e questo gli rende il lavoro più facile: sa come parlare con Totti, Vucinic, De Rossi. Conosce le corde giuste da toccare con i fuoriclasse. Non è poco ed era la cosa più importante da fare nello spogliatoio della Roma. Qualità e muscoli non mancano, ora è tornata anche la serenità. Si vede che è cambiata le gestione degli uomini: Doni è tornato in porta, Pizarro finalmente in campo e Totti non ha più la faccia da funerale quando deve andare in panchina. Pizarro che non giocava era il segnale più evidente di come fosse compromessa la situazione. Il cileno è uno dei centrocampisti più forti in circolazione, non solo in Italia, non poteva non trovare spazio nella Roma. La lunga assenza e l'improvvisa "guarigione" hanno spiegato meglio di tante parole le difficoltà di Ranieri con il gruppo.
Ranieri lo scorso anno ha fatto un campionato fantastico, in questa stagione non è stato però capace di ripetersi. E' vero che la questione societaria può aver pesato, ma l'allenatore poteva farla diventare anche un'arma in più. Guardate il Bologna: ha cambiato tre presidenti in pochi mesi eppure erano anni che non andava così bene. Ma, evidentemente, Ranieri soffre della sindrome del secondo anno: è andato male al Chelsea, è andata malissimo alla Juventus, si è ripetuto con la Roma. Io l'ho avuto come allenatore al Napoli ed è stata la stessa cosa: grandi risultati il primo anno, esonerato a metà stagione l'anno succesivo. E' bravissimo quando c'è da aggiustare le cose, ma non riesce a confermarsi quando ha la responsabilità di ripetersi.
La Roma e Montella ora devono tentare di salvare la stagione. Martedì in Champions League hanno un impegno difficile, quasi proibitivo: ribaltare il 2-3 dell'andata sul campo dello Shakhtar. Concedo poche chance ai giallorossi perchè la squadra ucraina sul suo campo è fortissima. Ma sono certo che Totti & c. faranno una grande partita e tenteranno l'impresa. Li vedo molto meglio in campionato dove possono ancora raggiungere il quarto posto e sperare nella Champions per la prossima stagione. Con tutto quello che è successo per Montella sarebbe un piccolo scudetto.