Visti dall'ala

Sneijder, Eto'o, Julio Cesar
l'impresa ha tre firme

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L'Inter ha compiuto un'impresa non da poco battendo il Bayern Monaco all'Allianz Arena. L'ultima squadra che in Europa era riuscita a ribaltare una situazione di svantaggio fuori casa era stato l'Ajax, allenato proprio da Louis van Gaal, nel 1996, ben 15 anni fa. Un tabù che la squadra di Leonardo è riuscita a sfatare e ora resta l'unica a portare in alto i colori italiani in Europa. Un ruolo da "alfiere d'Italia" che all'Inter non calza proprio a perfezione visto che ieri sera in campo l'unico italiano doc era Ranocchia (Thiago Motta infatti è italo - brasiliano).

La corazzata multietnica nerazzurra è riuscita a vincere una partita difficile, emozionante, che dopo il pareggio di Gomez era aperta ad ogni risultato. Una partita vinta grazie a tre protagonisti: Eto'o, Sneijder e Julio Cesar.  L'attaccante camerunense ha avuto il merito di segnare subito e di fornire l'assist per il gol vittoria di Pandev. Più decisivo di così è difficile. Poi c'è l'olandese Sneijder, a lui l'Inter dovrebbe consegnare le chiavi del centrocampo senza se e senza ma. L'olandese è il cervello di questa squadra, quando gira lui gira l'Inter, soprattutto se rimane in posizione centrale con la possibilità di guardare la porta e di scoccare le sue precise bordate, come in occasione del gol del pareggio. Sulla partita di Julio Cesar invece si potrebbe girare un film. Difficile capire perché un campione come lui commetta due errori cosi gravi in altrettante partite europee, queste cose non devono e non possono accadere a certi livelli. Poi la fortuna ha girato dalla sua parte anche grazie a un paio di parate decisive, prima su Gomez e poi su incursione pericolosissima di Ribery. Se l'Inter avesse perso oggi si parlerebbe di un portiere in crisi, svuotato, emotivamente scosso e invece la vittoria cancella tutto. In quelle sue lacrime a fine partita c'era quasi sicuramente la convinzione di averla scampata grossa. Appena fuori dal podio dei protagonisti c'è Goran Pandev. Se il macedone non avesse messo lo zampino nel primo gol (assist per Eto'o) e la firma sul terzo decisivo, la sua è sarebbe stata una partita mediocre, fuori dal gioco della squadra e con qualche ripartenza sbagliata.
       
Ma per capire interamente l'evolversi di una partita emozionante come quella di ieri sera bisogna andare a vedere anche in casa del Bayern Monaco. Van Gaal ha commesso un errore fondamentale nel levare Robben per un presunto guaio fisico. Il giocatore olandese è uscito dal campo visibilmente nervoso ed è scappato "di corsa" negli spogliatoi, una corsa che chi ha guai fisici difficilmente può mettere in pratica. Perso Robben, il Bayern, ha anche perso la velocità nel dribbling dell'olandese, la sua facilità di arrivare al tiro, insomma perso lui il Bayern Monaco ha perso la partita.