Visti dall'ala

Teppisti impuniti
è ora di dire basta

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Due fatti di cronaca, a metà tra lo sport e la nera, con due svolgimenti diversi. Sebastiano Rossi, ex portiere del Milan, sabato notte ha picchiato un carabiniere in un bar a Cesena: notte in galera, processo immediato e condanna. Giusto. Mercoledì a Bari, alcuni tifosi (tifosi?) contestano la squadra: qualcuno entra in campo e colpisce il difensore Belmonte, colpevole di nulla, se non di essere uno dei giocatori che ha portato la squadra in serie B. Conseguenze? Nessuna. Schiaffo al giocatore e poi tutti a casa. Ma si sa, quando si parla di calcio gli episodi di violenza e maleducazione sembrano passare sopra il codice penale.

E' veramente il momento di dire basta, i presidenti delle leghe di A e B ma anche di Prima e seconda divisione,il presidente della Figc Luigi Abete, devono chiedere al Parlamento una legge, chiamatela pura speciale, che permetta di porre fine a questa situazione ormai insopportabile. Se c'è una frase che mi offende come sportivo e uomo di calcio, è : "cosa credi, di essere allo stadio" per apostrofare atti violenti e maleducati.  Non l'accetto più. Proprio gli stadi che dovrebbero essere la casa della lealtà, della solidarietà, della sana competizione, sono diventati luoghi malfamati dove è possibile picchiare agenti, tifosi avversari, giocatori e allenatori in una sorta di impunibilità concessa non si sa da chi. Facciamo come in Inghilterra: niente pene sconfinate di anni che sono eccessive e sproporzionate, ma soprattutto mai applicate. Sei colpevole di atti di teppismo contro le persone o che possono creare problemi alla manifestazione? Sei mesi di galera. Nè un giorno in meno, nè un giorno di più: pena certa. E' stato uno degli elementi decisivi che hanno permesso agli inglesi di combattere gli hooligans: li nessuno ha dubbi che se commette un reato in uno stadio si ritroverà in cella per 180 giorni.

Se vogliamo rilanciare il calcio nel nostro paese dobbiamo cominciare dalla "tolleranza zero" contro la violenza: forse la gente perbene, le famiglie, i bambini cominceranno a tornare sulle tribune.