La Sampdoria nella giornata piu brutta della sua storia ha mandato due messaggi importanti e positivi al calcio italiano. Commoventi i tifosi a Marassi: hanno dimostrato cosa voglia dire attaccamento alla squadra. Tante lacrime, tanto dolore sportivo, ma alla fine cori e applausi. Si può perdere e andare in serie b senza isterismi, senza le solite scene di violenza, ma dimostrando nella giornata più difficile cosa voglia dire essere tifosi. Facili e giusti gli applausi visti il giorno prima per il Milan. Ma quelli di Marassi sono stati più belli, vera dimostrazione di amore alla Samp. E un apprezzamento anche a Riccardo Garrone, il figlio del presidente. Non lo avevamo mai visto quando la Samp vinceva e conquistava la Champions League o c'era da prendere applausi per gli acquisti di Cassano e Pazzini. Ci ha messo la faccia presentandosi per la prima volta davanti a tv e giornalisti nella giornata peggiore: lo ha fatto con dignità e chiarezza, ribadendo la volontà della famiglia Garrone di continuare e riconoscendo gli errori commessi. OPiù che l'ultimo giorno di una stagione nera, ci piace ricordarlo come ilprimo di una nuova era per la Samp. Sarà però giusto capire come una squadra che ha cominciati la stagione con i preliminari di Champions League si sia trovata alla fine in serie B. Giusta mandare via Cassano dopo le offese al presidente, Pazzini era a quel punto impossibile da tenere. Ma chi ha scelto i sostituti? Maccarone, Macheda e Biabany sono stati un disastro. Cavasin poi è stata una scelta sbagliata: da troppo tempo era fuori, non ha portato nulla. Errori che sono diventati imperdonabili.
La cosa bella di questo campionato e che ha premiato i valori espressi nel corso della stagione. Giusto lo scudetto al Milan, giusto che siano Lazio e Udinese a giocarsi l'ultimo posto in Champions. Roma e Juventus sono state disastrose e hanno fallito tutti i loro obiettivi. Non ci sono più parole per cercare di spiegare la stagione dei bianconeri, l'unica cosa certa è che se si vuole ritornare nel calcio che conta, puntare a grandi obiettivi, bisogna ricominciare. Solo pochi mesi pensavamo che un'altra rivoluzione sarebbe stata inopportuna, ma gli ultimi risultati hanno evidenziato la pochezza tecnica della rosa attuale.I Bonucci e i Martinez non sono giocatori da Juventus. Ma serve una campagna acquisti importante: servono tanti soldi e scelte oculate, non comprare giocatori solo per fare numero. Serve un mercato tipo Milan della passata estate: campioni e non giocatori che devono dimostrare il loro valore. E' urgente fare anche chiarezza sul tecnico: Marotta lo aveva licenziato, poi Elkann lo ha confermato. E' uno dei problemi della Juventus: non si capisce bene chi comanda. In passato non sarebbe mai successo: parlava Boniperti e Moggi e quella era la linea, ora parlano in troppi e non va bene.
Il Catania si è salvato ma non ho capito se si è salvato in serie A o nel campionato argentino. Caro Pulvirenti tanti auguri, ma non le sembra di esagerare con gli stranieri?
Sono felice per Mancini e Balotelli che hanno vinto in Inghilterra la Fa cup e il prossimo anno potranno puntare allo scudetto. Ora sarei felice se queste vittorie servissero a Balotelli per diventare un giocatore completo anche negli atteggiamenti, cercando di evitare quegli eccessi inutili e dannosi. Vincere è bello e forse giornate come quelle di Wembley lo aiuteranno a crescere e sarà un bene anche per Prandelli e il calcio italiano.
La cosa bella di questo campionato e che ha premiato i valori espressi nel corso della stagione. Giusto lo scudetto al Milan, giusto che siano Lazio e Udinese a giocarsi l'ultimo posto in Champions. Roma e Juventus sono state disastrose e hanno fallito tutti i loro obiettivi. Non ci sono più parole per cercare di spiegare la stagione dei bianconeri, l'unica cosa certa è che se si vuole ritornare nel calcio che conta, puntare a grandi obiettivi, bisogna ricominciare. Solo pochi mesi pensavamo che un'altra rivoluzione sarebbe stata inopportuna, ma gli ultimi risultati hanno evidenziato la pochezza tecnica della rosa attuale.I Bonucci e i Martinez non sono giocatori da Juventus. Ma serve una campagna acquisti importante: servono tanti soldi e scelte oculate, non comprare giocatori solo per fare numero. Serve un mercato tipo Milan della passata estate: campioni e non giocatori che devono dimostrare il loro valore. E' urgente fare anche chiarezza sul tecnico: Marotta lo aveva licenziato, poi Elkann lo ha confermato. E' uno dei problemi della Juventus: non si capisce bene chi comanda. In passato non sarebbe mai successo: parlava Boniperti e Moggi e quella era la linea, ora parlano in troppi e non va bene.
Il Catania si è salvato ma non ho capito se si è salvato in serie A o nel campionato argentino. Caro Pulvirenti tanti auguri, ma non le sembra di esagerare con gli stranieri?
Sono felice per Mancini e Balotelli che hanno vinto in Inghilterra la Fa cup e il prossimo anno potranno puntare allo scudetto. Ora sarei felice se queste vittorie servissero a Balotelli per diventare un giocatore completo anche negli atteggiamenti, cercando di evitare quegli eccessi inutili e dannosi. Vincere è bello e forse giornate come quelle di Wembley lo aiuteranno a crescere e sarà un bene anche per Prandelli e il calcio italiano.