Visti dall'ala

Rivoluzione culturale
per tornare al top

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Finalmente, è la prima parola che viene in mente. Finalmente perchè i tifosi bianconeri aspettavano il nuovo stadio ormai da tre anni, finalmente perchè alla squadra serviva una scossa, ma soprattutto perchè era il mondo del calcio italiano ad aver maggiormente bisogno di una spinta in avanti. La Juventus mette i tifosi al centro del nuovo progetto nella speranza così di poter incoraggiare la tanto decantata modernizzazione del mondo del pallone.

"VIVERE" LO STADIO - Lo "Juventus Stadium" resterà aperto 7 giorni su 7 e con i suoi ristoranti, bar, supermarket, museo e cinema darà la possibilità ai visitatori di poter finalmente "vivere" lo stadio. Proprio come succede nei campionati di Germania e Inghilterra, là dove guarda caso le tribune sono sempre stracolme. Proprio sul modello ingelse è stato progettato l'impianto. Nessuna barriera a dividere i tifosi che disteranno dal terreno solo 6 metri, nessuna pista d'atletica per poter godere al massimo dello spettacolo e panchine inserite nella prima fila della tribuna, fianco a fianco con gli spettatori. In questo modo ogni evento sportivo rappresenterà un'occasione per seguire da vicino i propri beniamini dello sport in un'atmosfera di festa e di comunioi con l'intera città.

RIVOLUZIONE CULTURALE PRIMA CHE SPORTIVA - Adesso la domanda che si pone è: il pubblico italiano si dimostrerà maturo per questo tipo di struttura? Riusciremo a rispettare quelle regole di comportamento per le quali all'estero siamo spesso criticati? La dirigenza bianconera se lo augura. La rivoluzione deve essere culturale, prima ancora che sportiva, per diventare un esempio per tutto il campionato italiano, a partire dalla dirigenza fino ai tifosi. Uno degli obiettivi è infatti impressionare favorevolemtnte le altre squadre di serie A quando verranno a giocare nel nuovo stadio, nella speranza che un giorno possano imitarne il progetto.

PER TORNARE AL TOP - Il nuovo impianto non porterà "punti" nel senso stretto del termine, ma consentirà alla società di incrementare i guadagni. La Juventus dovrà però investire tali risorse nel migliore dei modi, viste le difficoltà degli ultimi anni di ingaggiare giocatori di livello mondiale. Anche nell'ultima campagna acquisti l'unico campione ad arrivare e stato Andrea Pirlo, gli altri sono tutti ottimi giocatori, ma lontani dall'idea di top player tanto inseguito. Con il nuovo stadio si spera anche di riconquistare quel prestigio e quel blasone che sono mancati nella corsa ai migliori giocatori sul mercato.