Visti dall'ala

Il Barcellona è straordinario
Meritati i complimenti

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Il Milan contro il Barcellona ha fatto una buona partita: è un fatto, non è in discussione. Ma ha perso, e Berlusconi è andato negli spogliatoi per complimentarsi con la squadra di Guardiola per la prestazione. Il Milan, che è una delle squadre più titolate e si suppone possa sconfiggere qualsiasi avversario, fino a qualche tempo fa se faceva una buona partita la vinceva: ha fatto due gol straordinari (soprattutto il secondo, con l'invenzione di Boateng) ma non è riuscito a vincere, anzi è uscito dal campo sconfitto.

E allora, se il Milan ha fatto  -  come realmente ha fatto  -  una buona prova, il Barcellona cos'è? Certo, ci sono i giocatori che l'hanno resa invincibile, ma da quando c'è Guardiola in panchina la grande novità, invenzione e forza è il sistema di gioco. Non c'è una partita che uno sportivo non guardi volentieri: vincere giocando bene e dando spettacolo è il sogno che ha rincorso un allenatore come Sacchi per tanti anni, ma che hanno rincorso tutti gli sportivi veri, gli amanti dello sport sano.

Si può vincere anche giocando peggio dell'avversario, cosa che ha una dignità e un senso, ma analizziamo la partita di San Siro, a prescindere dal risultato. Di fronte erano due squadre dalla storia e dai successi straordinari, che hanno vinto tutto, con una società fortissima. Del Barcellona però si tende a parlare e a esaltare quasi sempre degli stessi giocatori (Messi su tutti) dimenticando un po' altri giocatori fondamentali (come Mascherano, Busquets o Xavi) o di quelli che mancano: nessuno ha ricordato che a San Siro mancavano Piquet, Dani Alves e Iniesta. Proviamo, alla Juve di questo periodo, a togliere Vucinic, Lichtsteiner e Pirlo: tutti direbbero "però gli mancavano giocatori importanti", invece il Barça va a Milano e vince lo stesso.

Il Barça gioca con attaccanti, da Messi a Villa, che fanno un lavoro incredibile: in Italia sarebbe impossibile giocare così. Il sistema di gioco che riescono a sviluppare riesce veramente a far diventare il gruppo molto più importante del singolo: Messi è ovviamente la massima espressione individuale che fa diventare forte il gruppo, ma io vorrei dire che anche senza Messi il Barcellona sarebbe uno spettacolo incredibile da vedere.

Per questo mi è piaciuto il gesto di Berlusconi che ha riconosciuto non solo il risultato, ma anche come il risultato è stato ottenuto. Io condivido i commenti lusinghieri alla prestazione del Milan, ma il Barcellona è stato straordinario. Porta sempre tre giocatori a tirare nell'area piccola del portiere. E nessuno del Barça ha detto che doveva essere espulso Aquilani, che era già ammonito: anche dal punto di vista della sportività, e per come gestisce queste situazioni, il Barcellona è un esempio.