Quella dell'Olimpico è stata veramente una bella partita, con occasioni da entrambe le parti. Lazio e Juventus sono due squadre che hanno un'idea di gioco e un rapporto qualità-quantità straordinario. Tutte e due hanno giocatori che corrono ma che hanno anche qualità tecniche notevoli. La Juve è in un momento straordinario: i giocatori hanno grande fiducia e autostima. Con la Lazio poi, come ha anche riconosciuto Buffon, gli è andato tutto bene, ma hanno meritato la vittoria. Hanno qualità, voglia di vincere e umiltà. Pirlo è stratosferico, Matri sta migliorando sempre più ed è diventato affidabilissimo. Se in più si aggiunge il recupero fisico e l'attitudine da leader di Buffon la Juve è fatta: sono giocatori che in queste condizioni si esaltano. E Conte è stato bravissimo a dare il modulo giusto con questi uomini a disposizione: sarebbe stato sciocco insistere con gli esterni quando hai giocatori come Pirlo, Marchisio e Vidal. Invece il tecnico ha dimostrato grande intelligenza e umiltà ad adattare il modulo di gioco.
La Lazio meritava almeno un gol, se fosse finita pari non ci sarebbe stato niente da dire ma la Juve ha meritato di vincere. Reja e i suoi giocatori devono essere contenti, ma non riuscire a far gol in una partita così è comunque negativo, proprio perché la squadra ha giocato bene. Se proprio si vuole trovare un punto critico, quando il centrocampo è andato in sofferenza, Reja non ha avuto a disposizione i cambi giusto per affrontare una situazione di questo tipo.
Io credo che il Napoli stia facendo un errore grave: parlare della Champions in funzione del campionato e viceversa. E' come voler trovare sempre un alibi, prima e dopo le partite. Ed è un peccato, perché il Napoli a Bergamo la sua prestazione l'ha fatta, ha corso tantissimo. Però mi sembra quasi come voler mettere sempre le mani avanti: e io trovo che sia uno sbaglio. Secondo me il Napoli ha compromesso la possibilità di vincere lo scudetto, con tre-quattro punti in più sarebbe in lotta per una classifica di ben altra statura: invece è capace di grandi imprese in Champions, ma poi si rovina con pareggi e sconfitte in campionato che lo tengono indietro rispetto al vertice. Diventa troppo determinante la grande prestazione per fare risultato, mentre dovrebbe gestire meglio le partite medie in campionato, che può e deve vincere comunque anche con il turnover.
L'Atalanta ha visto sfumare i tre punti al 94', ma non può che essere strafelice del campionato fatto finora: complimenti a Marino, Colantuono e soprattutto a Denis, che non sbaglia un colpo. E' bello ritrovare un giocatore così: dimostra che forse le sue squadre precedenti hanno sbagliato a non dargli la fiducia che merita.
La Lazio meritava almeno un gol, se fosse finita pari non ci sarebbe stato niente da dire ma la Juve ha meritato di vincere. Reja e i suoi giocatori devono essere contenti, ma non riuscire a far gol in una partita così è comunque negativo, proprio perché la squadra ha giocato bene. Se proprio si vuole trovare un punto critico, quando il centrocampo è andato in sofferenza, Reja non ha avuto a disposizione i cambi giusto per affrontare una situazione di questo tipo.
Io credo che il Napoli stia facendo un errore grave: parlare della Champions in funzione del campionato e viceversa. E' come voler trovare sempre un alibi, prima e dopo le partite. Ed è un peccato, perché il Napoli a Bergamo la sua prestazione l'ha fatta, ha corso tantissimo. Però mi sembra quasi come voler mettere sempre le mani avanti: e io trovo che sia uno sbaglio. Secondo me il Napoli ha compromesso la possibilità di vincere lo scudetto, con tre-quattro punti in più sarebbe in lotta per una classifica di ben altra statura: invece è capace di grandi imprese in Champions, ma poi si rovina con pareggi e sconfitte in campionato che lo tengono indietro rispetto al vertice. Diventa troppo determinante la grande prestazione per fare risultato, mentre dovrebbe gestire meglio le partite medie in campionato, che può e deve vincere comunque anche con il turnover.
L'Atalanta ha visto sfumare i tre punti al 94', ma non può che essere strafelice del campionato fatto finora: complimenti a Marino, Colantuono e soprattutto a Denis, che non sbaglia un colpo. E' bello ritrovare un giocatore così: dimostra che forse le sue squadre precedenti hanno sbagliato a non dargli la fiducia che merita.