Visti dall'ala

Conte cerca un centravanti
Ibrahimovic non è un leader

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A me la Juve vista a Bologna non è dispiaciuta: ha sì raccolto il tredicesimo pareggio, ma è stata anche sfortunata e forse avrebbe meritato qualcosa di più. E' innegabile però che il problema di Conte in questo periodo è che i suoi uomini migliori non sono all'altezza di quanto fatto vedere nel girone d'andata: Vucinic ha fatto un gran gol ma non ha giocato bene e anche la prova di Pirlo non è stata entusiasmante. Il carattere però anche questa volta non è venuto meno: possiamo affermare tranquillamente che la squadra ha meno velocità e meno ritmo, ma grinta e impegno da parte di tutti i giocatori fino all'ultimo minuto non mancano mai.

La Juve è alla ricerca di un centravanti, è evidente: Conte non è soddisfatto da Matri, Borriello non sembra al meglio, ancora non ha provato Del Piero in quel ruolo, mentre non ho ancora capito che idea abbia per Quagliarella. Agnelli e Marotta dovranno cercarne uno per il prossimo anno: è il ruolo nel quale l'allenatore ha cambiato di più, forse perché gli uomini che ha a disposizione non gli vanno a genio. Invece in difesa, nonostante l'assenza di Chiellini e Barzagli, sono stati tutti attenti: il gol è venuto da una grande giocata, come quello della Juve del resto. La partita del 'Dall'Arà è stata una bella battaglia agonistica a centrocampo. I bianconeri hanno avuto più occasioni ma non possiamo non ripeterci: Pepe, Marchisio e Vidal per questa Juve sono giocatori straordinariamente importanti, ma non fanno le cose con la qualità di prima, e questo spiega perché il gruppo Conte vince di meno.

Pensando al Milan visto a Palermo la Juve dovrebbe farsi prendere dallo sconforto, pensando a quello di Londra invece i bianconeri, in chiave scudetto, escono rivitalizzati. Ibrahimovic è l'immagine di questa doppia faccia rossonera: esaltato quando 'distruggè il Palermo, criticato dopo la prova opaca con l'Arsenal. Ibra dovrebbe essere il leader di questa squadra, cioè il giocatore che si esalta e trascina gli altri nelle vittorie, ma che aiuta i compagni a venire fuori dalle situazioni difficili. Io credo che invece lo svedese sia un grandissimo campione ma non un fuoriclasse, proprio perché del leader gli mancano le caratteristiche. Però contava passare, e con mestiere e un po' di fortuna i rossoneri se la sono cavata. In campionato il Milan è favorito, perché Ibra in Italia fa la differenza (anche se proprio nelle partite di serie A il gruppo ha dimostrato di poter vincere senza di lui): speriamo che questa possa farla anche in Europa.