Il Milan, nonostante le 11 assenze, non perde colpi: è forte, ha classe, qualità, un pizzico di fortuna (come sul gol-autogol di Nocerino) e gestisce sempre bene il vantaggio, contro il Lecce non ha corso nessun rischio. Lo scudetto può solo perderlo. Adesso che si avvicina il recupero dei giocatori importanti ancora assenti, è senza alcun dubbio la più forte del campionato. Allegri è stato molto bravo anche a gestire al meglio i capricci di Ibrahimovic, che è il giocatore più importante, quello che fa girare bene tutta la squadra, ma anche quello che crea più grattacapi. Il Milan è lanciato verso il secondo scudetto consecutivo grazie a un allenatore più che all'altezza e alla solidità della società.
Quella della Juve a Genova è stata una partita sontuosa, con grande dinamismo, impegno e qualità fino ai 16 metri: dentro l'area però ha lasciato a desiderare. Continua a mancare tutto ciò che riusciva nel girone d'andata: Conte non ha più in Pepe e Marchisio i goleador delle prime giornate, Matri si è fermato, Vucinic prende pali. E' molto semplice: se non si segna non si può vincere. Alla fine si spiega così quello che si può definire un momento "ni": la buona prestazione c'è ma manca la vittoria.
La questione arbitri è invece stucchevole, non se ne può più. Gli errori ci sono e ci saranno sempre: non si può fare niente per un guardalinee che non vede un fuorigioco di millimetri, o per un arbitro che concede o non assegna un rigore molto dubbio. Un'unica soluzione può essere il giudice di porta per le situazioni di gol-non gol sulla linea, ma non ci sono altri rimedi.
Tutte le società si sono sempre lamentate, ognuno poi reagisce come meglio crede, anche con un discutibilissimo silenzio stampa che come unico risultato ha quello di privare sportivi e tifosi delle dichiarazioni. Io credo che un ambiente forte, sano e vincente sa gestire anche momenti difficili come questo, ma giocatori e allenatori dovrebbero essere tenuti fuori. Le società invece si sono sempre comportate così e continueranno a farlo, la voglia di vivere diversamente i fatti del campo in Italia non ce l'ha nessuno.
Il Napoli, mercoledì a Londra con il Chelsea, ha una chance straordinariamente importante per il suo futuro. Arrivare nei quarti di Champions con la concreta possibilità di giocarsi la semifinale è veramente un'occasione unica. La squadra di Mazzarri è in condizione fisica e mentale ottimale, è il momento ideale per giocare a simili livelli. Niente è precluso per il Napoli, anzi andare avanti darebbe anche ulteriori stimoli per il campionato, oltre a tanto denaro per l'anno prossimo.
All'Inter, in questo momento cruciale della stagione, servono sangue freddo, prestazioni all'altezza ed equilibrio tra vecchi e giovani. Passare il turno con il Marsiglia vorrebbe dire aggiustare al 50% una stagione fin qui disastrosa. Ranieri ha l'esperienza giusta per riuscirci, ora i senatori devono dargli una mano.
Quella della Juve a Genova è stata una partita sontuosa, con grande dinamismo, impegno e qualità fino ai 16 metri: dentro l'area però ha lasciato a desiderare. Continua a mancare tutto ciò che riusciva nel girone d'andata: Conte non ha più in Pepe e Marchisio i goleador delle prime giornate, Matri si è fermato, Vucinic prende pali. E' molto semplice: se non si segna non si può vincere. Alla fine si spiega così quello che si può definire un momento "ni": la buona prestazione c'è ma manca la vittoria.
La questione arbitri è invece stucchevole, non se ne può più. Gli errori ci sono e ci saranno sempre: non si può fare niente per un guardalinee che non vede un fuorigioco di millimetri, o per un arbitro che concede o non assegna un rigore molto dubbio. Un'unica soluzione può essere il giudice di porta per le situazioni di gol-non gol sulla linea, ma non ci sono altri rimedi.
Tutte le società si sono sempre lamentate, ognuno poi reagisce come meglio crede, anche con un discutibilissimo silenzio stampa che come unico risultato ha quello di privare sportivi e tifosi delle dichiarazioni. Io credo che un ambiente forte, sano e vincente sa gestire anche momenti difficili come questo, ma giocatori e allenatori dovrebbero essere tenuti fuori. Le società invece si sono sempre comportate così e continueranno a farlo, la voglia di vivere diversamente i fatti del campo in Italia non ce l'ha nessuno.
Il Napoli, mercoledì a Londra con il Chelsea, ha una chance straordinariamente importante per il suo futuro. Arrivare nei quarti di Champions con la concreta possibilità di giocarsi la semifinale è veramente un'occasione unica. La squadra di Mazzarri è in condizione fisica e mentale ottimale, è il momento ideale per giocare a simili livelli. Niente è precluso per il Napoli, anzi andare avanti darebbe anche ulteriori stimoli per il campionato, oltre a tanto denaro per l'anno prossimo.
All'Inter, in questo momento cruciale della stagione, servono sangue freddo, prestazioni all'altezza ed equilibrio tra vecchi e giovani. Passare il turno con il Marsiglia vorrebbe dire aggiustare al 50% una stagione fin qui disastrosa. Ranieri ha l'esperienza giusta per riuscirci, ora i senatori devono dargli una mano.