Il Napoli ha detto addio alla Champions ma merita comunque i complimenti per essere arrivato a giocarsi fino all'ultimo minuto la possibilità di andare nei quarti di finale. Bisogna riconoscerlo perché la società, Mazzarri e la squadra hanno fatto di tutto per tornare ai massimi livelli e ci sono riusciti. Però sulle due partite con il Chelsea gli azzurri hanno moltissimo da recriminare, più con se stessi che con la sfortuna, l'arbitro o gli avversari. Nella doppia sfida con i Blues, ma soprattutto nel ritorno a Londra, contro un avversario forte solo di personalità e di esperienza, avrebbero dovuto fare più gol. Il punto debole del Napoli di Stamford Bridge è stato che gli uomini più importanti hanno disatteso le aspettative. Credevo che Cavani, Lavezzi e Hamsik fossero cresciuti abbastanza, invece devono fare ancora molta esperienza per capire dove ci si mette e come si giocano partite come questa. Non riuscire a comprendere che Terry e Luiz erano stanchissimi e che bisognava attaccarli con la palla vicino all'area e giocare sull'uno contro uno, soprattutto nei supplementari, è stato un gravissimo errore. Oltre che un peccato, perché davvero si intuiva che c'era lo spazio e la possibilità di arrivare fino in porta. Non c'è stata bravura, ma è mancata anche la fortuna. Alla fine quindi ha prevalso la grande esperienza di giocatori come Droga o Essien, e di fatto negli ultimi minuti non hanno più permesso di giocare: l'arbitro in questo caso è stato fin troppo tenero con una condotta antisportiva, ma sono cose che ci stanno. Però ripeto, Hamsik, Lavezzi e Cavani hanno dimostrato di non aver la personalità per prendere in mano e trascinare la squadra nei momenti più importanti.
Temo che l'eliminazione possa avere ripercussioni sul campionato del Napoli perché la botta è stata fortissima: Mazzarri dovrà fare un grande lavoro soprattutto sul piano mentale, perché il passaggio del turno era più che alla portata. Certo è che la delusione sarà viva per anni. Io continuo a sostenere ormai da qualche anno che c'è la necessità di comprare difensori (una difficoltà che hanno anche altre squadre italiane): Cannavaro, Campagnaro e Aronica sono ottimi giocatori, sono stati commoventi per l'impegno, ma il Napoli per fare il definitivo salto di qualità ha bisogno di due difensori di statura internazionale.
In Champions è rimasto solo il Milan. Anche l'Inter è uscita: l'annata nerazzurra è chiara, non c'è Ranieri che tenga, non c'è un mago: solo i maghi possono risolvere i problemi, l'Inter deve cambiare, non ci sono alternative. E' finito un ciclo straordinario, bisogna prenderne atto, e l'unica colpa è non averlo capito in tempo. Però tutti gli sportivi interisti possono essere più che soddisfatti per i successi ottenuti negli ultimi cinque anni.
Temo che l'eliminazione possa avere ripercussioni sul campionato del Napoli perché la botta è stata fortissima: Mazzarri dovrà fare un grande lavoro soprattutto sul piano mentale, perché il passaggio del turno era più che alla portata. Certo è che la delusione sarà viva per anni. Io continuo a sostenere ormai da qualche anno che c'è la necessità di comprare difensori (una difficoltà che hanno anche altre squadre italiane): Cannavaro, Campagnaro e Aronica sono ottimi giocatori, sono stati commoventi per l'impegno, ma il Napoli per fare il definitivo salto di qualità ha bisogno di due difensori di statura internazionale.
In Champions è rimasto solo il Milan. Anche l'Inter è uscita: l'annata nerazzurra è chiara, non c'è Ranieri che tenga, non c'è un mago: solo i maghi possono risolvere i problemi, l'Inter deve cambiare, non ci sono alternative. E' finito un ciclo straordinario, bisogna prenderne atto, e l'unica colpa è non averlo capito in tempo. Però tutti gli sportivi interisti possono essere più che soddisfatti per i successi ottenuti negli ultimi cinque anni.