Visti dall'ala

La Juve non sbaglia mai
Per lo scudetto è favorita

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Il Milan ha perso una grande occasione: contro la Fiorentina era passato in vantaggio grazie a un rigore inesistente, poteva gestire la partita molto meglio, avrebbe dovuto giocare con più tranquillità. E invece non ce l'ha fatta. E' evidente che dopo la partita di Barcellona i rossoneri non avevano le gambe per affrontare un altro impegno così importante. Credo che qualche responsabilità sia anche di Allegri: Maxi Lopez non può giocare insieme a Ibrahimovic e non capisco perché El Shaarawy sia finito nel dimenticatoio, viste anche le prestazioni di Robinho. Però le critiche che si possono muovere al tecnico finiscono quando si pensa ai troppi giocatori infortunati. La gestione degli infortuni apre tanti interrogativi: a parte i casi di Cassano e Gattuso  -  che hanno avuto problemi di altra natura  -  tutti gli altri si potevano risolvere in un altro modo. E di questo il responsabile non può essere certamente Allegri. Fatto sta che il Milan è colpevole, perché la gara con la Fiorentina si era messa benissimo, e invece i rossoneri hanno fallito: quello che sperava Conte ("Solo il Milan può buttare via lo scudetto...") si è avverato.

I bianconeri hanno approfittato in pieno della situazione: in questo momento la Juve ha grande autostima ed è difficile che sbagli. Giocare dovendo inseguire è sicuramente più semplice dal punto di vista mentale e i bianconeri lo hanno fatto benissimo: ora però hanno il pallino in mano e devono gestirlo al meglio. "Qualche" pareggio (sono già 14) la squadra di Conte lo ha già fatto, ora non può più sbagliare. Ma credo che adesso la Juve abbia più chance di vincere lo scudetto. È avanti di un punto e anche in vantaggio nei confronti diretti con il Milan, Conte e i suoi giocatori a questo punto "devono" conquistare quel titolo che manca da tanti anni. L'allenatore ha grande merito: ha dimostrato di saper gestire i momenti delicati e difficili dei suoi uomini importanti, da Pepe a Pirlo, da Matri a Quagliarella, da Del Piero a Bonucci, soprattutto. Penso che ora come ora la Juve ha una percentuale in più per arrivare in testa fino alla fine: il Milan ha lasciato cinque punti tra Catania e Fiorentina ed è un fatto che fa pensare.

Un pensiero per l'Inter: in due partite con Stramaccioni in panchina ha fatto sette gol e ne ha presi sei. E' una stagione strana: dei nerazzurri si capiva poco con Gasperini, poco con Ranieri, ma anche adesso la situazione non è più chiara.

La Roma è imbarazzante. Non si può giocare così e perdere in questo modo a Lecce: il progetto è solo un'idea, in realtà non è mai cominciato. I giallorossi sono veramente una delusione. Mi dispiace perché io credo molto in questo modo di raggiungere la vittoria: però l'entusiasmo e la voglia di correre, giocare e lottare sono fondamentali. Se tutto questo invece viene fatto a corrente alternata i risultati non possono arrivare.