Visti dall'ala

Juventus spettacolo
Farà bene anche in Europa

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La Juventus, come al solito, dà spettacolo. È imbarazzante la facilità con cui la squadra di Conte risolve partite non difficili ma delicate: il Novara ce l'ha messa tutta ma la Juve, ogni volta che ha spinto, ha segnato o ha messo in pericolo la porta avversaria. I tifosi bianconeri possono essere contenti, ma è una bellissima realtà per tutto il calcio italiano. La Juve gioca con la mentalità di Barcellona, Manchester United o City, cioè quelle squadre che vogliono fare la partita e creano gioco e occasioni, non come Real Madrid o Chelsea. E' una bella soddisfazione anche per Marotta e Agnelli: va a loro il merito di aver scelto un allenatore come Conte, che è stato l'artefice di questo gioco brillante. Ora i tifosi devono sperare che la Juve possa reggere nella prossima stagione il confronto anche in Europa con le squadre più importanti, ma possono stare tranquilli perché con questa mentalità può farcela sicuramente, a prescindere (ma non tanto 'a prescindere') dai nuovi giocatori che prenderà.

A Siena il Milan è partito piano ma poi l'errore del portiere dei toscani ha favorito il ritorno al gol di Cassano e ha spianato la strada alla squadra di Allegri. Dopo il gol di Ibra la partita è andata in discesa e i rossoneri hanno controllato, opposti a un Siena che non ha più nulla da chiedere al campionato.

Il Milan resta quindi a tre punti, ma a questo punto è solo la Juve - come diceva Conte di Allegri quando i rossoneri erano avanti - a poter perdere lo scudetto. Perché questo possa accadere dovrebbe fare un tonfo in queste ultime tre giornate, ma l'unica partita che può presentare difficoltà è quella con il Lecce, una squadra in grado di impensierire anche i bianconeri.

Roma-Napoli è stata lo specchio del campionato giallorosso. Primo tempo importante e secondo preoccupante. Nella ripresa ogni volta che il Napoli attaccava avrebbe potuto segnare: la Roma poi con la forza della disperazione è riuscita a pareggiare, ma è tutto approssimativo, a me non piacerebbe vedere la mia squadra giocare tatticamente così. Non c'è niente da fare, Luis Enrique non ha un gruppo di livello. Invece quella del Napoli è veramente un'occasione persa in chiave Champions: io credo che Mazzarri abbia sbagliato a togliere Cavani, che è il giocatore più concreto, anche se al suo posto è entrato comunque uno come Lavezzi. La lotta per il terzo posto rimarrà incerta e avvincente fino alla fine.